Renault Scénic, la sesta generazione: come sarà il nuovo modello nel 2028

Renault Scénic 6 arriva nel 2028 con piattaforma 800V, fino a 500 CV, autonomia oltre 750 km e versione EREV da 1.400 km. Cambia tutto.
Renault Scénic

La Renault Scénic 6, attesa per il 2028, arriverà sulla piattaforma RGEV Medium 2.0 con architettura a 800 volt, un salto generazionale che cambia le regole del gioco per l’intero segmento C. La ricarica dal 10% all’80% scenderà a circa 15 minuti, l’autonomia WLTP supererà i 750 chilometri con batteria LFP da 92 kWh, e il costo dell’intero sistema punta a calare fino al 40% rispetto alla generazione attuale. Si avvicina un vero e proprio cambio di pelle.

Advertisement

L’attuale Scénic, eletta Auto dell’Anno 2024, ha venduto oltre 38.000 unità in Europa l’anno scorso, con un incremento del 58% sul precedente. Numeri in crescita, ma ancora lontani dai fasti del monovolume termico che per anni ha dominato i garage europei. Renault, con la sesta generazione, punta esplicitamente a tornare protagonista.

Renault Scénic

La nuova piattaforma porta in dote qualcosa che l’architettura attuale, vincolata alla trazione anteriore, non poteva offrire. Parliamo di potenze da 275 fino a 500 CV, trazione posteriore o integrale, sterzo sulle quattro ruote e una capacità di traino fino a due tonnellate. Il tutto contenendo il passo al di sotto dei 2,85 metri, perché Renault non vuole che la Scénic diventi un SUV mascherato da monovolume.

Advertisement

Il vero jolly, però, è l’EREV, range extender, un motore a benzina che non muove le ruote ma genera elettricità, portando l’autonomia complessiva teorica a 1.400 chilometri. Una soluzione pensata per chi non vuole sentir parlare di colonnine nei viaggi lunghi, e che Renault porterà anche sul Rafale. La piattaforma RGEV Medium 2.0 è progettata esattamente per ospitare berlina, SUV e monovolume sullo stesso telaio modificando passo e posizione del parabrezza senza ricominciare da zero ogni volta.

Renault Scénic

Batterie LFP, densità energetica inferiore alle NMC ma costi più bassi e maggiore longevità. Renault scommette che il compromesso valga la candela. La sfida vera sarà mantenere quei 750 chilometri dichiarati ottimizzando ogni centimetro del pianale.