Volkswagen ID.3 Neo, cambia tutto: nuovo look e bentornati pulsanti

La Volkswagen ID.3 cambia completamente volto e rinnova il look interno ed esterno, con il ritorno dei pulsanti fisici in abitacolo.
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La Volkswagen ID.3 entra in una nuova fase del proprio ciclo industriale con un aggiornamento di ampia portata che il costruttore di Wolfsburg ha ribattezzato ID.3 Neo, un intervento che modifica in modo sostanziale sia la componentistica tecnica sia lo stile della compatta elettrica tedesca. Il progetto introduce nuove batterie, un propulsore con un’efficienza incrementata del 30 per cento, la guida a un solo pedale e un sistema di assistenza capace di rilevare i semafori rossi e modulare di conseguenza la decelerazione.

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Sul fronte stilistico il lavoro dei designer si concentra sull’eliminazione dei contrasti cromatici che caratterizzavano la prima generazione, con l’abbandono dei montanti scuri, del tetto nero e del pannello posteriore a contrasto tra i gruppi ottici. Il frontale adotta una nuova firma luminosa con barra a LED che collega i fari e logo Volkswagen illuminato, una soluzione che anticipa il linguaggio stilistico destinato ai prossimi modelli elettrici compatti del marchio.

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L’abitacolo rappresenta il capitolo su cui Volkswagen ha investito con maggiore decisione, recependo le critiche raccolte negli anni dai proprietari della prima ID.3. I comandi aptici vengono sostituiti da pulsanti fisici tradizionali, sia sul volante sia sulla console centrale, che ora integra tasti dedicati al climatizzatore, un pomello per la regolazione del volume, alloggiamenti per due smartphone, portabicchieri e un vano sufficientemente ampio da ospitare un laptop da 13 pollici.

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Scompare anche il sistema unificato di gestione dei cristalli anteriori e posteriori, rimpiazzato da quattro pulsanti separati. La strumentazione digitale da 10,25 pollici adotta inoltre una nuova grafica con richiami retrò alla Golf Mk1 degli anni ’80, mentre la capacità del bagagliaio resta di 385 litri estendibili a 1.267 con i sedili abbattuti.

La gamma si articola su tre tagli di batteria, con le unità LFP da 50 e 58 kWh prodotte in Europa da PowerCo e la versione da 79 kWh che continua a utilizzare celle NMC. L’autonomia cresce fino a un massimo dichiarato di 630 km nel ciclo WLTP per la variante più efficiente, mentre la ricarica dal 10 all’80 per cento scende a 29 minuti. La coppia massima passa da 310 a 350 Nm, con potenze che si attestano a 168, 188 e 228 cavalli a seconda della configurazione, e tempi sullo 0-100 km/h compresi tra 7,0 e 8,6 secondi.

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Confermato infine l’arrivo a settembre della prima ID.3 GTI a trazione posteriore, equipaggiata con il motore APP550 da 550 Nm di coppia. Il costruttore non ha ancora comunicato il listino ufficiale, ma l’adozione delle batterie LFP dovrebbe consentire un posizionamento commerciale più aggressivo all’interno del segmento delle elettriche compatte europee.