I dati di Benchmark Mineral Intelligence hanno messo nero su bianco quello che molti addetti ai lavori sospettavano da settimane. Le vendite globali di veicoli elettrici nel primo trimestre 2026 hanno toccato i 4 milioni di unità, in calo del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Eppure, a guardare meglio, il quadro non è uniforme. Anzi, è spaccato in due.
Marzo ha portato un sospiro di sollievo. 1,75 milioni di veicoli elettrici venduti nel mondo, +66% rispetto a febbraio e +3% su marzo 2025. Ma la vera storia sta nelle differenze geografiche. L’Europa è diventata il motore del settore. A marzo ha sfondato per la prima volta il mezzo milione di consegne, miglior mese di sempre. +72% sul mese precedente, +37% sull’anno prima.

Sia gli elettrici puri sia i PHEV hanno segnato record, trainati da sussidi generosi e da un prezzo della benzina che, con il conflitto in Medio Oriente, ha spinto tanti automobilisti a correre dal concessionario prima che il pieno diventasse un salasso.
Regno Unito, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Italia, Portogallo e Spagna hanno tutti chiuso marzo con un nuovo massimo storico per le auto a batteria. In Francia, l’aumento dei prezzi del carburante, anche con i limiti imposti da TotalEnergies, ha scatenato veri e propri acquisti dettati dal panico. Risultato: elettriche con +69% annuo, nettamente sopra il già ottimo +36% dei primi due mesi.
E le case cinesi? In Italia Leapmotor ha preso da sola il 30% delle vendite di veicoli elettrici nel trimestre, mentre l’intero gruppo di marchi cinesi si avvicina al 40%.

Pechino, intanto, prova a riprendersi. A marzo le vendite sono quasi raddoppiate rispetto a febbraio, ma il bilancio dei primi tre mesi resta in rosso del 21%. Troppi cambiamenti normativi hanno frenato la domanda interna, e ora le esportazioni devono compensare. Peccato che all’estero le scorte stiano crescendo più in fretta delle consegne.
Il Nord America, invece, si sta raffreddando con un -27% nel trimestre. Negli Stati Uniti marzo ha portato oltre 100.000 immatricolazioni, il dato mensile più alto da quando sono finiti gli incentivi federali, con Honda che ha appena stoppato lo sviluppo della serie Honda 0.
Fuori dai grandi mercati, però, c’è fermento vero. Nuova Zelanda +263% di elettrici a marzo e oltre il 100% da inizio anno. Australia +89% a marzo, con oltre 2.000 unità in più rispetto al record precedente. Anche lì l’aumento del 20% del prezzo della benzina dopo l’escalation in Iran sta facendo il suo sporco lavoro. Il resto del Pianeta? La transizione (la riduzione di inquinamento da parte del trasporto su gomma), evidentemente, può aspettare.
