Toyota, l’auto fa le foto al posto tuo e non solo: un’idea niente male

Toyota brevetta un sistema che usa il tracciamento oculare per fotografare ciò che il guidatore guarda. Pratico, inquietante, inevitabile.
toyota camera adas

L’auto che fotografa quello che guardi è un orizzonte tecnologico possibile? Adesso sì, perché Toyota ci ha brevettato sopra. Il brevetto porta un nome lungo e asettico, “Sistemi e metodi per l’acquisizione di informazioni rilevanti per il conducente sulla scena stradale”, ma l’idea alla base è semplice.

Advertisement

Una telecamera ti osserva mentre guidi, capisce dove stai guardando, e scatta una foto a ciò che ha catturato la tua attenzione. Tutto senza toccare il telefono, mani sul volante, occhi sulla strada, cervello libero di distrarsi in modo tecnicamente sicuro.

toyota camera adas

Il sistema combina una camera interna puntata su testa e occhi del guidatore con le telecamere esterne già presenti nel pacchetto ADAS dei più recenti modelli Toyota. Basta fissare un oggetto fuori dal finestrino, dire “scatta una foto a quel cartellone” oppure premere un tasto sul volante: il computer calcola la linea di visuale e orienta la camera esterna di conseguenza. Le immagini non vengono archiviate nell’auto, ma direttamente su un dispositivo mobile abbinato, così puoi sfogliarle comodamente una volta parcheggiato.

Advertisement

La distrazione al volante causata dai telefoni è una delle principali cause di incidenti stradali, una delle più stupide e delle più prevenibili. Eppure le persone continueranno a voler immortalare un tramonto, un’auto d’epoca, una targa assurda. Toyota sembra aver deciso di non combattere l’istinto: meglio ingegnerizzarlo.

toyota camera adas

Il brevetto va però più in là di quanto ci si aspetterebbe da un sistema di fotografia hands-free. Nella documentazione si descrive un’integrazione con i dati sanitari e la cronologia di navigazione dello smartphone. Il medico ti ha prescritto più attività fisica? Il sistema mappa silenziosamente i tratti dove i pedoni tendono a concentrarsi lungo il percorso abituale. Toyota suggerisce persino istruzioni permanenti personalizzabili: qualcosa come “se vedi auto d’epoca nei paraggi, scatta una foto”, un trigger automatico che trasforma la guida in una sorta di archivio visivo continuo.

Advertisement

Qui il confine tra funzionalità e sorveglianza diventa sottile. Un sistema che incrocia lo sguardo del conducente, i dati sanitari e le abitudini di navigazione per decidere autonomamente cosa vale la pena fotografare è ben lontano da uno specchietto retrovisore.

Toyota non ha annunciato alcuna data di produzione. È un brevetto, non una roadmap. L’idea dei giapponesi, una volta immaginata, è sicuramente difficile ignorare, nel bene o nel male.