Un coefficiente aerodinamico di 0,158 e Volkswagen lo ha ottenuto su un’auto omologata per circolare su strada, certificata in Germania come veicolo elettrico a quattro posti quasi di serie. Si chiama Mission Efficiency, ed è il tipo di concept car costruita quando si ha qualcosa da dimostrare, forse a sé stessi prima che al mercato.
La forma è quella di una goccia allungata, 4,77 m di lunghezza, 1,39 m di altezza, coda affusolata, ruote posteriori carenate, finestrini senza cornice, maniglie a filo con le alette anteriori si aprono solo quanto basta. Continental ha sviluppato appositamente un prototipo di pneumatico con resistenza al rotolamento di 4,9 kg per tonnellata, circa il 25% sotto la soglia per l’etichetta UE di migliore efficienza. Le ruote hanno deflettori brevettati per bloccare la circolazione d’aria all’interno dei cerchi, perché le ruote pesano, aerodinamicamente, circa un quarto del totale.
Sul tetto e nel portellone ci sono 370 W di fotovoltaico, che alimentano i sistemi ausiliari e possono valere fino a 30 km di autonomia reale al giorno. Gli altoparlanti sono stati sostituiti con un box Bluetooth portatile. Lo schermo dell’infotainment non esiste, dato che c’è una guida per telefono o tablet.
Il motore e la batteria vengono dalla ID. Polo. Proprio lei, quella che parte da 24.995 euro. Volkswagen, d’altronde, non sta presentando tecnologia spaziale. Sta dicendo che la componentistica di un’utilitaria elettrica entry-level, messa dentro una carrozzeria ottimizzata, batte qualsiasi auto in circolazione sul coefficiente aerodinamico e percorre 1.278 km da Wolfsburg a Vienna consumando 6,89 kWh/100 km a batteria, con una sosta di ricarica e 164 km di autonomia residua all’arrivo. La batteria, infatti, è da 54,9 kWh netti.
I numeri vanno letti con attenzione. Il valore di 6,48 kWh/100 km è stato misurato a velocità costante di 68 km/h con il climatizzatore spento, condizioni da laboratorio dunque. Il 6,89 è il dato del percorso reale, il 7,51 include le perdite di ricarica, ed è l’unico che un automobilista pagherebbe davvero. La velocità media sul tragitto era 67,72 km/h, non proprio da autostrada europea.
Undici giorni prima della presentazione, il consiglio di sorveglianza di Volkswagen aveva approvato un piano da 135 miliardi di euro in ricerca e sviluppo tra il 2027 e il 2031, il dimezzamento della gamma entro il 2035 e la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi, tra cui Emden e Zwickau, gli stessi che oggi producono le auto elettriche del gruppo.
Mission Efficiency non è in vendita, non lo sarà, ma la ID. Polo, la ID. Cross e la ID.3 rivista sono arrivate quest’anno, sulla stessa piattaforma MEB+. Sono le auto che dovranno vendere il progetto elettrico di Volkswagen in Europa.




