Toyota, vendite e produzione in calo: pesano Cina e Medio Oriente

Toyota ha chiuso luglio 2026 con 856.125 veicoli venduti nel mondo, penalizzata soprattutto dalle flessioni registrate in Cina e Medio Oriente.
toyota logo stabilimento

Toyota ha venduto 856.125 veicoli nel mondo nel mese di luglio 2026, registrando una flessione del 4,8 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Anche la produzione ha perso terreno, fermandosi a 828.629 unità e segnando una diminuzione del 2,1 per cento. I dati citati comprendono i marchi Toyota e Lexus.

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Toyota arretra del 4,8 per cento nelle vendite mondiali di luglio

toyota, showroom in cina

La contrazione più consistente è arrivata dalla Cina, dove le vendite sono diminuite del 24,3 per cento e hanno completato il sesto mese consecutivo in calo. Toyota ha collegato parte della flessione all’aumento del prezzo della benzina, che ha indebolito la domanda locale per le vetture ibride e per quelle alimentate esclusivamente da motori a combustione. Il costruttore deve inoltre confrontarsi con marchi cinesi capaci di introdurre rapidamente elettriche e ibride plug-in a prezzi competitivi.

Gli Stati Uniti, ancora il maggiore mercato singolo dell’azienda, hanno chiuso luglio con una riduzione dello 0,8 per cento. La flessione appare contenuta rispetto a quella cinese, ma interrompe il contributo favorevole che la domanda nordamericana di SUV e modelli ibridi ha spesso garantito ai risultati globali. In Medio Oriente le consegne sono diminuite del 44,5 per cento, accentuando l’effetto negativo prodotto dagli altri mercati.

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Il Giappone ha seguito una direzione opposta e ha registrato una crescita dell’11 per cento, insufficiente però a compensare completamente le perdite maturate all’estero. La distanza emerge anche dai risultati industriali, poiché la produzione giapponese è aumentata del 12,4 per cento a fronte di una riduzione del 32,7 per cento in Cina e del 4 per cento negli Stati Uniti.

Le esportazioni dagli stabilimenti giapponesi hanno raggiunto poco più di 196.000 veicoli, aumentando del 10,2 per cento su base annua. Si tratta del terzo incremento mensile consecutivo e del volume più elevato dallo scorso ottobre, sostenuto dalla maggiore attività degli impianti nazionali.

I risultati di luglio descrivono quindi una Toyota ancora favorita dalla ripresa produttiva in Giappone, ma esposta alla debolezza di mercati che incidono pesantemente sui volumi globali.