Dal 2027, se volete un’auto Lynk & Co in Europa, sapete dove andare: dal concessionario Volvo sotto casa. Il brand svedese, infatti, ha ufficializzato l’accordo con la casa madre Geely per diventare distributore esclusivo del marchio NEV cinese in tutto il continente, con operatività prevista da gennaio 2027. Lynk & Co produce ibridi ed elettrici puri commercializzati finora quasi esclusivamente in Cina (non è un marchio nuovo per diversi Paesi europei).
La rete Volvo, concessionari, centri assistenza, infrastruttura commerciale consolidata, diventerà il punto di accesso al mercato europeo per la consorella. Erik Severinson, direttore commerciale di Volvo Cars, parla di “portafoglio più ampio e differenziato” e di “maggiori opportunità di vendita e assistenza”. I dealer Volvo guadagnano volumi, Lynk & Co guadagna visibilità.
Volvo assicura che ci sarà una “netta differenziazione del marchio”. Quanto è netta, davvero, quando si usano gli stessi showroom, gli stessi tecnici, la stessa rete di post-vendita? La convivenza sotto lo stesso tetto commerciale richiede un lavoro di posizionamento non banale. Lynk & Co si presenta come un brand “alla moda, dinamico e personale”, aggettivi che il pubblico europeo valuterà guardando le auto.
A guidare l’operazione sarà Martin Persson, che risponderà direttamente a Severinson. Il CEO di Lynk & Co International, Mo Wang, ha parlato di “crescita sostenibile a lungo termine”. Nessuntarget di volume e nessun modello annunciato per l’Europa: tutto rimandato a quando l’accordo entrerà in vigore.
Geely usa Volvo come leva distributiva per aprire il mercato europeo a un secondo brand, senza costruire da zero una rete di vendita parallela. Lynk & Co continuerà a progettare e certificare i propri prodotti all’interno del gruppo, ma il contatto con il cliente europeo passerà interamente per Göteborg.
È una scommessa razionale, forse anche l’unica percorribile, in un mercato europeo che accoglie i brand cinesi con un entusiasmo ancora tutto da misurare.




