Porsche ha appena calato un asso che puzza di benzina, ma di quella, per così dire, buona. Si tratta di un brevetto che potrebbe finalmente togliere il bavaglio ai motori termici. Perché diciamocelo chiaramente, finora parlare di e-fuel era un esercizio di stile per pochi eletti, una barzelletta da 9 euro al litro buona solo per chi tiene la 911 sotto un telo in garage e non si cura del portafoglio.
L’innovazione che arriva dalla Germania punta dritto alla pancia del mercato per abbattere il costo di produzione dei carburanti sintetici fino a un incredibile 1,60 euro al litro. Non è magia, è ingegno applicato per risolvere il vero tallone d’Achille della cattura della CO2, ovvero l’energia sprecata. I metodi tradizionali di calcificazione sono un delirio termico che richiede temperature vicine agli 870 °C per fissare l’anidride carbonica atmosferica. Si brucia più di quanto si guadagna.

L’idea di Porsche sta nell’introdurre l’acido acetico come catalizzatore in un ciclo dotato di grandissima precisione scientifica. Il processo parte dalla calce spenta che assorbe la CO2 trasformandosi in carbonato di calcio; qui entra in gioco l’acido acetico, che genera acetato di calcio. Questo composto si decompone a temperature drasticamente più basse rispetto al passato, liberando CO2 pura e producendo acetone, il quale viene poi riconvertito in acido acetico per ricominciare il giro. Un sistema chiuso, efficiente, che riduce scarti e costi.
Alcuni diranno che serve comunque una marea di energia rinnovabile per far girare la giostra. Verissimo. Ma la strategia qui è tutta incentrata all’ottimizzazione senza ipocrisie. Non si tratta di inseguire utopie, ma di dare una prospettiva reale a chi non vuole rottamare il proprio patrimonio automobilistico o a quei settori dove l’elettrificazione è solo un costoso miraggio.

Porsche non vuole solo salvare i suoi motori, sta lanciando una sfida industriale globale, pronta a licenziare una tecnologia che potrebbe rendere i carburanti sintetici la vera alternativa democratica al dominio delle colonnine.
