Tesla, calano le auto vendute ma gli utili crescono: come ci è riuscita

Nel primo trimestre 2026, Tesla ha venduto meno auto del trimestre precedente ma generando più profitti e utili.
elon musk tesla

Nel primo trimestre 2026 Tesla ha registrato 22,38 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 16 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un profitto lordo di 4,72 miliardi, contro i 3,15 miliardi dei primi tre mesi del 2025. Le consegne si sono invece fermate a 358.023 vetture, un dato in aumento del 6 per cento su base annua ma inferiore rispetto al trimestre precedente, a conferma che il gruppo sta cercando di sganciarsi dalla logica dei puri volumi per costruire una redditività meno dipendente dal numero di auto consegnate.

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Tesla, meno auto vendute ma più guadagni: merito della guida autonoma

tesla shanghai

Tesla sta costruendo la propria espansione non più soltanto sulla crescita dei volumi, ma su una struttura di ricavi in cui il mix di vendita e i servizi occupano uno spazio sempre più rilevante. Modelli e configurazioni a marginalità più elevata hanno contribuito a spingere verso l’alto il prezzo medio per veicolo, permettendo al gruppo di incassare di più anche senza un incremento proporzionale delle immatricolazioni, un approccio che segna una discontinuità rispetto a quando la priorità era conquistare quote di mercato a qualsiasi condizione.

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Il sistema FSD (Full Self-Driving) ha raggiunto 1,28 milioni di utenti tra acquisti diretti del pacchetto e abbonamenti mensili, e sono proprio queste entrate ricorrenti a rafforzare il modello di business rispetto al passato. Un software capace di generare flussi di cassa indipendenti dal numero di auto consegnate vale, nei conti del gruppo, quanto e forse più di un intero segmento di veicoli.

Tesla precisa tuttavia che il trimestre ha beneficiato di alcuni elementi straordinari legati a garanzie e aggiustamenti contabili nella divisione automotive, e che i risultati non includono vantaggi derivanti da eventuali rimborsi collegati ai dazi statunitensi recentemente rimessi in discussione, un dettaglio che il mercato ha accolto con attenzione considerata la sensibilità del tema nelle settimane precedenti alla pubblicazione dei dati.

Tesla Cybercab

Il gruppo continua intanto a investire in intelligenza artificiale, robotica e guida autonoma. Il robot umanoide Optimus resta uno dei progetti più seguiti dagli analisti, mentre il Cybercab, pensato per il trasporto autonomo, e il Semi, il camion elettrico, sono già avviati verso la produzione in una fase che Tesla descrive come operativa a tutti gli effetti. La nuova Roadster compare invece appena nel report trimestrale, a conferma che per ora il modello resta ancora in disparte, anche se ci si aspetta una presentazione a breve.

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I numeri del primo trimestre descrivono, dunque, un gruppo che punta ad aumentare la redditività spostando gradualmente il peso verso software, abbonamenti e prodotti ad alto margine, con un’architettura di ricavi che si avvicina progressivamente a quella di un’azienda tecnologica più che a quella di un costruttore tradizionale.