Tesla Model 2, se arriverà davvero saranno guai per le elettriche economiche

Tesla ha smentito nei giorni scorsi l’arrivo di un modello low-cost, ma secondo alcuni analisti la Model 2 avrebbe un potenziale enorme.
Tesla Model 2 o model q

Cupra Born e Volkswagen ID.3 Neo rappresentano probabilmente il punto in cui le elettriche compatte europee hanno iniziato a diventare davvero convincenti. Non sono auto economiche in senso stretto, ma appaiono oggi molto più mature rispetto al passato, con un equilibrio più credibile tra qualità, autonomia, tecnologia e prezzo. Il problema è che tutto questo lavoro potrebbe essere messo sotto pressione nel momento in cui Tesla decidesse di scendere nel segmento inferiore con una vettura più piccola e accessibile.

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Da tempo si parla di un futuro modello compatto del marchio americano, chiamato a seconda dei casi Model 2, Model C o Model Q. Al di là del nome, se Tesla riuscisse a portare nel segmento delle elettriche accessibili la stessa logica che applica oggi alla Model 3, per molti costruttori europei lo scenario si complicherebbe parecchio. Basta guardare proprio alla Model 3 Standard per capire il potenziale di una mossa simile. In termini di software, efficienza, ecosistema digitale, dotazione e utilizzo quotidiano, la berlina Tesla riesce spesso a restituire la sensazione di offrire di più rispetto a rivali che costano uguale o di più.

Tesla Model 2, la low-cost avrebbe un potenziale enorme: perché non arriva?

tesla logo brand
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Ed è proprio qui che il marchio americano mantiene un vantaggio che i costruttori europei non hanno ancora colmato del tutto. Se questa impostazione venisse trasferita su un modello più piccolo e più economico, le proporzioni del problema cambierebbero. Le elettriche accessibili oggi in vendita in Europa arrivano spesso a un prezzo competitivo solo accettando qualche compromesso tra autonomia limitata, ricarica non brillante, software meno evoluto e materiali interni più semplici. Un’eventuale compatta Tesla avrebbe invece dalla sua non solo il software e l’efficienza, ma anche la rete Supercharger, che per affidabilità, copertura e semplicità d’uso rappresenta ancora oggi un vantaggio enorme rispetto alla frammentazione delle infrastrutture di ricarica pubbliche.

Un modello Tesla con un prezzo inferiore ai 25.000 euro, una buona autonomia, accesso ai Supercharger e produzione europea a Grünheide non sarebbe semplicemente un’altra elettrica economica, ma una proposta capace di mettere insieme prezzo, facilità di ricarica e qualità dell’esperienza d’uso, tre elementi fondamentali per chi compra.

Tesla Model Q rendering

Esiste naturalmente un fattore che potrebbe complicare lo scenario per Tesla, ed è l’immagine di Elon Musk, che negli ultimi trimestri ha pesato sulla percezione del marchio in diversi mercati europei. Ma nel settore auto, quando il prodotto funziona e il prezzo è giusto, molte resistenze tendono a ridursi.

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Per ora Born e ID.3 Neo sono tra le risposte più credibili che l’Europa ha costruito in questa fascia. Ma se Tesla decidesse di entrare qui con la stessa aggressività mostrata in altri segmenti, il rischio per i costruttori europei sarebbe quello di trovarsi davanti un modello forte su ogni fronte.