La Skoda Felicia non è stata soltanto un modello di transizione, ma un punto di svolta nella storia del marchio ceco. Presentata nel 1994 come erede della Favorit, fu la prima vettura a nascere sotto l’egida del Gruppo Volkswagen, beneficiando del know-how tecnico tedesco pur mantenendo l’anima pragmatica e accessibile tipica di Skoda.
La sua carriera si è protratta fino ai primi anni Duemila, quando ha lasciato il posto alla Fabia, ma nel frattempo si è fatta apprezzare in diverse configurazioni di carrozzeria, comprese varianti meno convenzionali come pick-up e station wagon.
Tra le versioni più curiose emerse dalla gamma spicca senza dubbio la Felicia Fun, un pick-up dall’animo giocoso e dallo stile anticonformista. Prodotta in soli 4.216 esemplari, questa interpretazione per il tempo libero si distingueva per un geniale divisorio scorrevole dietro i sedili anteriori che, una volta arretrato, liberava spazio per due posti supplementari. In questo modo, l’auto poteva ospitare quattro passeggeri senza rinunciare del tutto al vano di carico. A completare l’allestimento c’erano un piccolo tetto in tela a protezione dei sedili posteriori, uno spoiler vistoso e una livrea gialla brillante con dettagli verdi o arancioni, pensata per chi voleva farsi notare.

Oggi, a distanza di oltre vent’anni, la Felicia Fun è tornata in scena in chiave digitale. All’interno del progetto “Icons Get a Makeover”, Skoda ha affidato al designer francese Julien Petitseigneur il compito di reinterpretare la storica icona secondo i canoni stilistici “Modern Solid”, linguaggio che caratterizza la nuova filosofia del marchio.
Il risultato è un concept virtuale che reimmagina il pick-up con linee contemporanee, mantenendo però lo spirito frizzante degli anni Novanta. Il concept non rinuncia a dettagli nostalgici, infatti, gli interni, comunque dominati da schermi di ultima generazione, evocano i monitor CRT e i videogiochi dell’epoca grazie a un cruscotto a blocchi e a grafiche rétro.

Diversamente dall’originale, però, la Felicia Fun 2025 è stata pensata come due posti secchi, privilegiando lo spazio di carico e rinunciando al layout 2+2.

Per Skoda, bisogna ricordarlo, si tratta di un esercizio di stile, più che di un’anticipazione concreta. D’altronde, il marchio non produce pick-up dal tempo della Felicia e, nonostante in passato avesse valutato una versione del Volkswagen Amarok, il progetto non ha mai visto la luce.