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Nuova Tesla Roadster: le consegne potrebbero slittare oltre il 2028

La Tesla Roadster è attesa in produzione nel 2028, ma le condizioni di prenotazione lasciano aperti tempi di consegna e prezzo definitivo.
tesla roadster 2026

La Tesla Roadster potrebbe farsi attendere anche oltre il 2028, l’anno indicato da Elon Musk per l’inizio della produzione. Dopo la presentazione del 15 ottobre, le condizioni di prenotazione ricordano infatti che lo sviluppo prosegue e lasciano aperta la data delle consegne. La clausola mantiene quindi possibile un altro slittamento, pur in assenza di un nuovo rinvio annunciato dall’azienda.

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Tesla Roadster: resta possibile un nuovo rinvio oltre il 2028

tesla roadster 2026

La dimostrazione di ottobre ha riportato l’attenzione sulle prestazioni della sportiva e sui propulsori a gas freddo. Il contratto distingue però la presentazione dagli impegni assunti verso chi versa il denaro, precisando che prenotare significa ottenere una priorità indicativa per configurare e ordinare successivamente la vettura.

Negli Stati Uniti il documento arriva a contemplare esplicitamente la possibilità che l’auto non venga consegnata. I contratti europei mantengono invece l’incertezza sulla scadenza, senza riprendere quella formulazione. Il 2028 resta quindi una previsione industriale, alla quale manca però una data di consegna garantita per il singolo cliente.

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Anche il prezzo definitivo dipenderà dai successivi passaggi di configurazione, perché Tesla sta ancora lavorando su dotazioni, opzioni e componenti. Le somme chieste oggi servono solo per la prenotazione e saranno conteggiate nell’acquisto qualora il cliente proceda successivamente con l’ordine, quando conoscerà il prezzo definitivo del modello.

tesla roadster

Il configuratore americano richiede 5.000 dollari iniziali e altri 45.000 entro dieci giorni per la Performance, portando il totale a 50.000 dollari. Sulla Thrust il secondo versamento sale a 245.000 dollari, per un anticipo complessivo di 250.000 dollari. Sono quindi importi da impegnare prima di conoscere il prezzo di vendita e il calendario definitivo. La prenotazione resta rimborsabile secondo le condizioni applicabili, che negli Stati Uniti consentono l’annullamento fino al completamento della configurazione richiesta da Tesla.

La Performance viene accreditata di circa 1.088 CV, contro i circa 1.360 CV della Thrust, alla quale si aggiungono i propulsori a gas freddo. Tesla deve ancora completare la definizione delle opzioni e dell’equipaggiamento che accompagneranno queste motorizzazioni sulle vetture destinate ai clienti. Quanto all’autonomia, dovrebbe essere meno della metà rispetto a quanto annunciato nel 2017.

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L’incertezza sulle scadenze accompagna ormai un’attesa iniziata proprio nel novembre 2017. All’epoca Tesla prevedeva di avviare la produzione nel 2020, ma il programma ha attraversato diversi cambiamenti e rinvii. Se l’attuale indicazione venisse rispettata, fra la prima apparizione e l’inizio della produzione passerebbe comunque più di un decennio.