La nuova Tesla Roadster si è mostrata in Texas con una dimostrazione che ha incluso un passaggio a testa in giù su una rampa e manovre in aria, rese possibili dalla collaborazione con SpaceX. Durante l’evento del 15 ottobre, Elon Musk ha presentato una sportiva profondamente diversa dal prototipo del 2017, articolata nelle configurazioni Performance, Thrust e Rocket, con la produzione ora indicata per il 2028.
Tesla Roadster, tre versioni e propulsori SpaceX per la sportiva attesa nel 2028
La Rocket concentra le soluzioni più estreme e rinuncia al sedile del passeggero, trasformando la Roadster in una monoposto acquistabile soltanto su invito. I propulsori distribuiti attorno alla carrozzeria permettono di generare spinta verso l’alto e controllare le rotazioni, come mostrato durante l’esibizione. Tesla dichiara meno di 0,59 secondi per raggiungere le 60 miglia orarie, circa 97 km/h, e una velocità massima superiore a 370 km/h, precisando che questa configurazione è esclusa dall’impiego sulle strade pubbliche.
I propulsori utilizzano gas compresso e affiancano un sistema di aspirazione che aumenta l’aderenza risucchiando l’aria sotto la vettura. Quest’ultimo equipaggia anche la Performance, la versione stradale a due posti, che dispone di aerodinamica attiva e promette uno scatto da 0 a 60 mph in meno di 1,6 secondi. La Thrust conserva la configurazione biposto e aggiunge i propulsori posteriori, abbassando il tempo dichiarato sotto gli 0,9 secondi. Durante la presentazione è stato annunciato un risultato di 0,81 secondi, rilevato da Tesla.
L’aspetto della Roadster riprende riferimenti aeronautici e si allontana dalle linee più morbide dell’auto mostrata nove anni fa. La finitura Ano White richiama i rivestimenti protettivi dei razzi, abbinata a cristalli dorati ispirati alle visiere delle tute spaziali. Nell’abitacolo, fibra di carbonio, titanio e magnesio accompagnano sedili con rivestimento grigio e un volante yoke, davanti al quale trovano posto gli schermi dedicati al conducente.
L’autonomia annunciata supera le 300 miglia, circa 483 chilometri, rispetto alle 620 miglia prospettate nel 2017. Anche i posti sono cambiati, passando dall’originaria impostazione 2+2 alle attuali soluzioni con uno o due occupanti. Tesla ha riaperto le prenotazioni chiedendo negli Stati Uniti 50.000 dollari per la Performance e 250.000 per la Thrust, importi che rappresentano anticipi e lasciano ancora da conoscere il prezzo complessivo.
La presentazione ha richiamato anche Ritorno al futuro, attraverso l’orario delle 19.55 e il messaggio sulle strade già comparso nel teaser. L’avvio produttivo nel 2028 resta l’indicazione fornita da Musk, dopo i ripetuti rinvii accumulati dal progetto, la cui produzione era stata inizialmente annunciata per il 2020.



