Praticamente, servono 250.000 euro per avere un posto in fila, puramente per stare in attesa di un’auto quasi tutta da scoprire. Tesla ha aperto le prenotazioni della nuova Roadster e il conto, prima ancora di sapere cosa si sta comprando, è già salato.
Il configuratore offre due versioni selezionabili, Performance e Thrust. La terza, la Rocket, è riservata ai clienti invitati. Per la Performance servono 5.000 euro subito e altri 45.000 entro dieci giorni, totale 50.000. Per la Thrust si parte sempre da 5.000, ma il saldo della prenotazione sale a 245.000 euro, sempre entro dieci giorni, quindi, totale 250.000. Se il pagamento non arriva in tempo, la prenotazione salta.
Attenzione però, quelle cifre non sono il prezzo finale. Sono il biglietto d’ingresso, e quello vero Tesla non lo dice. Chi ha scritto “la Roadster costa 250.000 euro” ha letto male la schermata.
Fin qui la parte contabile. Poi c’è l’auto, o meglio la sua ombra. La Performance è una due posti stradale con aerodinamica attiva e un sistema di aspirazione multimodale che dovrebbe incollarla all’asfalto creando un effetto suolo. Come funzioni e cosa cambi tra una modalità e l’altra, il modulo non lo spiega. La Thrust aggiunge dispositivi di accelerazione, è a numero limitato e promette lo 0-100 in meno di un secondo. Promessa da verificare, insieme alle condizioni in cui dovrebbe avverarsi.
La Rocket è un capitolo a parte, dato che parliamo di una monoposto con sistema di volo completo, solo su invito, non omologata per la strada. Quindi no, non servirà a scavalcare la tangenziale nell’ora di punta.
Mancano capacità della batteria, autonomia, potenza e tempi di ricarica, per ciascuna versione. Manca perfino la data di consegna. Si paga oggi e si scopre domani, o dopodomani, quando arriverà l’auto.
Anche le linee hanno cambiato idea. Il prototipo del 2017 era tondo e morbido, la nuova Roadster è spigolosa e parla la lingua del Cybertruck. Dopo anni di rinvii, Tesla la rimette in vetrina come manifesto tecnologico, con specifiche complete e condizioni di vendita ancora in definizione.
Un’ultima clausola, un solo ordine Thrust per cliente, e Tesla si riserva di cancellare i duplicati o quelli che condividono dati di account, pagamento o indirizzo. Insomma, nemmeno comprare in anticipo la stessa cosa due volte è permesso.


