Salta al contenuto

Tesla Roadster: potenza fino a 1.360 CV ma autonomia lontana dalle promesse iniziali

Tesla approfondisce la scheda tecnica della Roadste: due motori posteriori, quattro versioni, ricarica a 500 kW e autonomia prevista fino a circa 515 km.
tesla roadster
Una supercar futuristica illumina la notte sotto un cielo costellato di stelle. Le portiere ad apertura verticale esaltano il suo design estremo.

La nuova Tesla Roadster utilizzerà una piattaforma dedicata e due motori elettrici sull’asse posteriore, con una potenza dichiarata per le versioni superiori di circa 1.000 kW, equivalenti a 1.360 CV. Lars Moravy e Franz von Holzhausen hanno illustrato a Top Gear la tecnica della sportiva, completando le informazioni diffuse durante la presentazione. L’avvio produttivo resta previsto in Texas nel 2028.

Advertisement

Tesla Roadster: due motori posteriori e ricarica a 500 kW nei nuovi dettagli tecnici

tesla roadster

L’approfondimento distingue quattro proposte, aggiungendo una versione d’ingresso alle Performance, Thrust e Rocket mostrate al debutto. La Roadster base viene descritta con circa 800 kW, equivalenti a 1.088 CV, e una massa che potrebbe rimanere sotto i 1.700 chilogrammi. La coppia si aggira intorno ai 1.200 Nm, salendo oltre 1.400 Nm sulle varianti più potenti.

La scelta della sola trazione posteriore permette di controllare separatamente le due ruote attraverso i rispettivi motori, gestendo la distribuzione della coppia in curva. Il telaio impiega alluminio e fibra di carbonio e integra sterzo e freni con comando elettronico, insieme a dischi carboceramici. Per la batteria, sviluppata con celle al nichel specifiche, Tesla indica una tensione compresa fra 800 e 1.000 volt.

Advertisement

La capacità in kWh deve ancora essere comunicata, ma l’autonomia prevista si colloca fra 310 e 320 miglia, circa 499-515 chilometri, ovvero circa la metà rispetto a quanto annunciato da Elon Musk nella presentazione del 2017, dove dichiarava un’autonomia di 1.000 km. La ricarica raggiunge 500 kW sui Supercharger V4 e Top Gear riporta meno di quindici minuti per passare dal 15 all’80%. La presa è nascosta nella zona dell’ala posteriore.

tesla roadster

Le differenze fra le versioni riguardano soprattutto la gestione dell’aria. La base sfrutta un fondo con effetto Venturi convenzionale, affiancato sulla Performance da ventole che aspirano aria dal sottoscocca per aumentare il carico aerodinamico. Le appendici mobili e le sospensioni attive consentono inoltre di modificare l’assetto della vettura secondo l’impiego.

La Thrust aggiunge quattro ugelli posteriori, alimentati da un serbatoio pressurizzato da 200 litri che occupa il bagagliaio. La riserva permette circa sei secondi di spinta, aiutando l’accelerazione anche quando l’aderenza degli pneumatici diventa il limite. Tesla indica 0,85 secondi per raggiungere le 60 mph, circa 97 km/h. Il rifornimento del gas richiede attualmente ore, con un sistema più rapido ancora in sviluppo.

Advertisement

Sulla Rocket il posto del passeggero lascia spazio ad altri 400 litri di capacità, portando il totale a 600. Sei ulteriori propulsori, sistemati davanti e sui lati, permettono di intervenire sui movimenti della vettura e di sollevarla da terra. La configurazione rimane monoposto e promette uno scatto da 0 a 60 mph, ovvero 97 km/h, in 0,59 secondi.

Anche l’apertura del tetto adotta una soluzione particolare, con porzioni superiori rimovibili sulle portiere ad ali di farfalla. I pannelli si possono riporre nel bagagliaio delle configurazioni che mantengono disponibile quel vano, ottenendo un’impostazione simile a una T-top.