Tesla Cybercab, per Musk puoi farci 30.000 dollari l’anno: l’ennesima favoletta?

Tesla Cybercab è realtà, ma i 30.000 dollari annui promessi da Musk reggono all’analisi? I numeri che nessuno vuole fare.
Tesla Cybercab

Puoi farci anche 30.000 dollari all’anno. Elon Musk lo aveva detto come se fosse una cosa semplice, quasi ovvia. Era l’ottobre 2024, siamo negli studi della Warner Bros., in California e il Tesla Cybercab veniva presentato al mondo tra creatori di contenuti tech e automotive con reazioni che oscillavano tra il genuinamente entusiasta e l’incredulità.

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Balzo avanti nel 2026 e il Cybercab esiste, ma con due asterischi che pesano quanto l’auto stessa. Non è ancora un veicolo di produzione, ed è operativo solo come parte della flotta Robotaxi di Tesla ad Austin, in Texas. Un lancio soft in una città, su invito, con una selezione ristretta di persone al volante, o meglio, senza volante, perché il Cybercab non ce l’ha. Niente pedali, niente sterzo, solo sedili e una destinazione.

Kim Java, YouTuber tra le poche a testarlo durante l’evento texano, ha portato il discorso sui conti reali. L’idea di fondo è seducente nella sua semplicità: compri il Cybercab, lo metti in flotta, lui lavora per te “come un Uberr” senza autista, tu incassi un reddito passivo. Il sogno americano con quattro ruote e un modello linguistico al posto del cambio.

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Tesla Cybercab

Il problema è la matematica tra il sogno e la voce “costi” nel rendiconto. Tesla tratterrà quasi certamente una percentuale sui ricavi, come fa Apple con l’App Store. L’auto deve essere ricaricata, pulita, mantenuta, gli pneumatici si consumano, e soprattutto il veicolo non lavora il cento per cento del tempo. C’è il tempo morto tra una corsa e l’altra, il tragitto fino alle colonnine, le pause forzate dal sistema.

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La cifra dei 30.000 dollari sembra però tecnicamente possibile, nel senso in cui è possibile vincere al gratta e vinci. Finché Tesla non lancia un modello definitivo, pronto per la produzione, e non rende pubbliche le condizioni economiche della flotta, quella proiezione rimane un numero pronunciato da un palco. D’altronde, Musk è bravo a citare cifre tonde. Il tempo, meno paziente di lui, si occupa dei decimali.

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