Ben oltre cento milioni di euro stanno parcheggiati tra i sollevatori e poco movimento di gente ad ammirarli. Succede a Fellbach, nel Mercedes-Benz Classic Center, dove un video girato poco tempo fa trasforma una normale visita in officina in qualcosa di molto più indecente.
La protagonista è una W196 R Streamliner, la Freccia d’Argento con la carrozzeria carenata che Fangio e Moss portarono in pista tra il 1954 e il 1955. Il telaio 00009/54 vinse a Buenos Aires nel 1955 e corse anche a Monza. Poi finì al museo dell’Indianapolis Motor Speedway nel 1965, prima di tornare in Germania.
Questa monoposto non fa la statua su un podio museale, sta invece nel cuore dell’officina, trattata come un’auto da restaurare. Eppure l’1 febbraio 2025 RM Sotheby’s l’ha battuta per 51,155 milioni di euro al Museo Mercedes di Stoccarda. Record assoluto per una Formula 1 mai venduta e seconda auto più cara della storia.
Sullo sfondo, appena accennata, c’è lei, la Mercedes 300 SLR Uhlenhaut Coupé, due esemplari costruiti in tutto. Uno è passato di mano nel 2022 in un’asta privata per 135 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata per un’auto.
Il centro, del resto, gioca in casa. Aperto nel 1993, lavora su pezzi rari o unici da riportare alle specifiche originali. Ha un reparto di tappezzeria, uno di verniciatura e uno motori capace di ricostruire un blocco completo. Per le 300 SL i pannelli di carrozzeria si modellano a mano con la ruota inglese, quando il ricambio non esiste più. Il database, poi, conta oltre 200.000 codici di ricambi per auto d’epoca.
Lungo i corridoi del video sfilano una CLK GTR, una C36 AMG DTM da corsa, una Maybach Zeppelin e varie SLR. C’è anche la C111 con motore rotativo, presentata dal commentatore come l’unico esemplare funzionante al mondo. Roba che altrove sarebbe l’attrazione principale della giornata, qui è arredamento.


