Per la Mercedes GLA, il canto del cigno ha il tetto panoramico. L’ultimo capitolo della generazione attuale si chiama Tribute Edition e, a sentire Stoccarda, porta in dote fino a 10.500 euro di vantaggio cliente rispetto al listino degli stessi equipaggiamenti ordinati a parte. Un addio in grande stile, o almeno in grande sconto.
Si parte dall’allestimento AMG Line Extra, già bello carico di dettagli sportivi su paraurti, minigonne e interni, e ci si aggiunge quel che serve per la passerella finale. I cerchi AMG arrivano fino a 20 pollici, il tetto panorama allarga lo sguardo e i fari MULTIBEAM LED regolano da soli il fascio luminoso in base al traffico circostante.
Sotto il cofano non si tocca nulla. Le versioni sono due, la GLA 180 con il tre cilindri a benzina e la GLA 200 d con il quattro cilindri diesel. Chi sperava in un colpo di scena meccanico per salutare la fine del ciclo può mettersi l’anima in pace.
La Tribute Edition è un pacchetto optional con sovrapprezzo, 1.708 euro se si scelgono i cerchi da 20″ neri a finitura specchio, 1.172 euro con i 19″ a cinque razze. Il vantaggio dichiarato, quindi, è un fatto di listino virtuale più che di sconto sonante.
I prezzi finali parlano da soli: la GLA 180 Tribute costa 48.314 euro con i 20″ e 47.778 euro con i 19″, mentre la GLA 200 d sale a 51.181 euro con i 20″ e a 50.645 euro con i 19″.
La GLA non è un modello qualsiasi, in casa Mercedes. In Italia pesa circa un terzo dei volumi di vendita del marchio, numeri che qualunque costruttore vorrebbe in cassetto. È proprio questo il risultato che dovrà replicare la nuova generazione, svelata lo scorso luglio in versione 100% elettrica.
Per le ibride bisognerà aspettare, il debutto è atteso nel corso del 2027, con gli stessi motori già visti sulla CLA, con cui la nuova GLA condivide la piattaforma. Nel frattempo la vecchia signora si congeda con la collana di perle.


