Il motore V12 Mercedes è in fin di vita, almeno in Europa. E a ucciderlo non è la mancanza di domanda, ma l’Euro 7, lo standard sulle emissioni che entra in vigore trascinando con sé uno degli ultimi dodici cilindri rimasti nel segmento berlina di lusso.
Mercedes ha confermato ufficialmente l’interruzione della produzione del motore M 279, il biturbo da 6 litri che anima la Maybach S680, per tutti i mercati dell’Unione Europea. Non solo, l’addio riguarda anche i Paesi legati al Certificato di Conformità Europeo, quindi Islanda, Liechtenstein e Norvegia. E in parallelo, anche India e altre regioni dicono addio a un’architettura motoristica lanciata più di un decennio fa.

Al suo posto, un V8 aggiornato da circa 600 CV. Sulla carta, le prestazioni sono equivalenti. Mercedes lo sostiene apertamente: «Siamo convinti che questo motore offrirà comfort di guida e prestazioni degni di Maybach». Può darsi. Ma un V8, per quanto straordinario, non è un V12. Non suona uguale, non si percepisce uguale.
Il dodici cilindri non sparisce del tutto. Sopravvive nei mercati che contano davvero per Maybach in termini di volumi: Cina, Stati Uniti e Medio Oriente. Negli States, la S680 mantiene il V12 da 621 CV e 900 Nm di coppia, 18 CV e 50 Nm in più rispetto al V8. Un vantaggio tecnico ancora misurabile, oltre che simbolico.
Il contesto è quello di un mercato che si sta svuotando rapidamente. La Bentley Flying Spur W12 non è più in produzione. La Volkswagen Phaeton e l’Audi A8 con dodici cilindri appartengono a un’altra era. BMW ha pensionato il V12 con la Serie 7 precedente, anche se il motore continua a battere sotto il cofano delle Rolls-Royce Ghost e Phantom. Le berline a dodici cilindri ancora acquistabili nuove si contano sulle dita di una mano.

Il prezzo della nuova Maybach S680 V12 parte da circa 295.000 euro, con riferimento al mercato italiano. Chiunque voglia ancora un motore dodici cilindri sotto al posteriore, sappia che il conto sarà salato, e che la lista di alternative si sta accorciando a vista d’occhio.
