Honda rivede in profondità la propria strategia elettrica e torna a puntare sulle ibride, dopo un anno fiscale che ha segnato il primo bilancio in perdita da quando la casa automobilistica giapponese è diventata una società quotata nel 1957. Le perdite legate ai progetti elettrici hanno raggiunto i 1.450 miliardi di yen nel solo esercizio chiuso a marzo 2026, pari a circa 7,8 miliardi di euro, mentre le perdite operative si sono attestate a 414,3 miliardi di yen, circa 2,2 miliardi di euro.
Honda, cambio di strategia: tornano le ibride dopo il flop delle auto elettriche

A pesare è stata soprattutto l’incapacità di proporre veicoli elettrici con un rapporto valore-prezzo competitivo rispetto ai costruttori specializzati nelle EV, un ritardo che ha spinto Honda a cancellare tre nuovi modelli elettrici destinati al mercato statunitense e ad avviare una revisione industriale dai costi molto elevati. Il CEO Toshihiro Mibe ha presentato un piano di rilancio più prudente, abbandonando l’obiettivo di eliminare completamente i veicoli a benzina entro il 2040 e puntando invece sulla neutralità carbonica entro il 2050 attraverso una combinazione di auto elettriche, ibride, carburanti carbon neutral e tecnologie di compensazione delle emissioni.
Il fulcro della nuova strategia è rappresentato da una generazione aggiornata di modelli ibridi, basata su una piattaforma e su un sistema ibrido rinnovati, con l’obiettivo di migliorare i consumi di oltre il 10% rispetto agli attuali modelli e di ridurre i costi del sistema di oltre il 30%. Entro la fine del decennio Honda prevede di introdurre 15 nuovi modelli ibridi a livello globale, tra cui versioni di segmento D o superiore destinate al Nord America. Due prototipi sono già stati mostrati durante l’aggiornamento strategico, la Honda Hybrid Sedan Prototype e la Acura Hybrid SUV Prototype, entrambi attesi sul mercato entro i prossimi due anni.

La revisione coinvolge anche il fronte produttivo. L’hub EV dell’Ohio, inizialmente destinato alla produzione della SUV e della berlina elettrica della Serie 0 insieme alla Acura RSX, verrà riconvertito per ospitare modelli ibridi e a benzina. La joint venture con LG Energy Solution sarà in parte riconfigurata, con alcune linee pensate per batterie EV destinate alla produzione di batterie per modelli ibridi. Honda ha inoltre confermato la sospensione a tempo indeterminato del progetto da circa 13,4 miliardi di euro per un nuovo impianto elettrico in Ontario.
Il costo complessivo di questa inversione di rotta viene stimato in circa 2.500 miliardi di yen, pari a circa 13,4 miliardi di euro, con la maggior parte dell’impatto prevista nel prossimo anno fiscale e l’assorbimento delle perdite legate ai progetti EV atteso entro il 31 marzo 2029. Una Honda decisamente più cauta sull’elettrico puro, dunque, che intende usare l’ibrido come tecnologia ponte per restare competitiva nei principali mercati globali.
