Addio utopia elettrica: Lotus si rifugia su ibride e termiche

Lotus chiude con la strategia full electric e rilancia con ibridi e motori termici. Vendite crollate del 46%, conti in rosso e un piano industriale riscritto.
lotus esprit 2026

Lotus ha deciso che l’elettrico può aspettare. E lo ha fatto con chiarezza: vendite globali crollate del 46% nel 2025, ferme a 6.520 unità, fatturato in calo del 44% a 519 milioni di dollari. La perdita netta, pur ridotta del 58% grazie a tagli sui costi e a un mix di prodotto rivisto, ha chiuso comunque a 464 milioni di dollari. Si tratta senza dubbio di un segnale difficile da ignorare.

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L’amministratore delegato Feng Qingfeng ha messo nero su bianco la nuova rotta in una lettera al personale. Lotus abbandona la strategia di elettrificazione totale avviata con l’ingresso di Geely, quella che prevedeva una gamma interamente elettrica e digitale entro il 2028. Al suo posto, un approccio che il marchio di Hethel ha ribattezzato Focus 2030, presentato formalmente alla SEC americana.

Lotus_2026_X-Hybrid_Powertrain
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Cosa vedremo? Motori a combustione interna, ibridi plug-in ed elettrici convivranno, con un mix indicativo di 60:40 tra ibridi e a batteria. La completa elettrificazione non è più un obiettivo con una data, ma un’aspirazione generica legata alla maturità del mercato.

I prodotti seguono la direzione. Nelle prossime settimane arriva la Emira 420, sportiva con motore termico. Nel 2028 è attesa la Type 135, hypercar ibrida. Nel frattempo, la tecnologia proprietaria X-Hybrid ha debuttato sull’Eletre venduta in Cina come Eletre X, raccogliendo oltre 1.000 ordini nel primo mese.

Lotus 2026 X-Hybrid Powertrain

Sul piano organizzativo, Lotus prevede di fondere le attività di ricerca, sviluppo e produzione del Regno Unito con la piattaforma tecnologica cinese, unificando Lotus UK e Lotus Tech in un’unica entità. L’obiettivo dichiarato è ottenere governance più snella, costi ridotti, ingegneria integrata.

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La collaborazione con Geely resta centrale, il gruppo di Hangzhou porta capacità di scala nell’elettrificazione, Lotus ci mette l’expertise nelle prestazioni e il peso del marchio, da sfruttare anche come testa di ponte sui mercati europei e americani nell’ambito del piano strategico quinquennale di Geely, che punta a 6,5 milioni di veicoli venduti e un fatturato superiore a 1.000 miliardi di yuan entro il 2030.

Quello che emerge è soprattutto la conferma che il mercato delle sportive elettriche di lusso non ha risposto come previsto, e che anche i brand con una storia solida alle spalle non possono permettersi di ignorarlo a lungo. Lotus ci ha provato, i numeri hanno risposto.