La GLA non è mai stata la più giovane della famiglia. La seconda generazione è nata a fine 2019 e, tre anni dopo, aveva già bisogno di un ritocco. Ciclo di vita accelerato, mercato che non perdona, concorrenza che nel frattempo non stava ferma. Ora Mercedes si prepara a voltare pagina.
La terza generazione della GLA è stata immortalata durante i test negli Stati Uniti, camuffata con la consueta tappezzeria in vinile che i costruttori usano per confondere le acque. Ma c’è un dettaglio che non passa inosservato: non era il modello termico quello beccato dai fotografi. Era la variante elettrica, quella che porterà il suffisso “EQ” nel nome. E già questo dice molto su dove sta andando il SUV compatto di Stoccarda.

Tolta la maschera, almeno quella che si può togliere, la nuova GLA 2027 mostra un frontale inedito. Fari a forma di goccia più contenuti rispetto alla generazione uscente, griglia chiusa (inevitabile, per una elettrica), una piccola presa d’aria centrale nel paraurti. Il cofano mantiene proporzioni simili a prima.
Sul posteriore invece i cambiamenti sono più evidenti. Il portatarga migra dal portellone al paraurti, i fanali si collegano tra loro con una striscia luminosa centrale, il portellone si fa più pulito. Ci sono anche le maniglie a filo carrozzeria, dettaglio che ormai è diventato un marcatore stilistico quasi obbligatorio nel segmento premium, e cerchi di nuovo disegno.

Dentro, la GLA del 2027 non ha più niente in comune con quella attuale. Quadro strumenti digitale, display dell’infotainment più grande sopra le bocchette centrali, pulsanti fisici che resistono all’overdose touch, assistente virtuale MBUX. Gli interni ricalcano quelli delle nuovissime CLA e GLB, logico, dato che condividono la stessa piattaforma.
La gamma motori seguirà lo stesso schema. Variante 250+ con motore posteriore da 268 CV, variante 350 4Matic con doppio motore da 349 CV complessivi. L’architettura sarà a 800V. Le versioni ibride arriveranno in un secondo momento, come da tradizione consolidata.
