Ford torna nei rally. Non sarà certo per una comparsata, perché dal 2028 l’Ovale Blu rientra nel WRC come costruttore a tutti gli effetti, con tanto di squadra ufficiale. Sedici anni dopo aver chiuso i rubinetti, riapre il portafoglio.
Il partner è quello di sempre, M-Sport. La factory britannica ha tenuto in piedi la bandiera Ford da privatista, con un po’ di assistenza tecnica e molta testardaggine. Adesso, la struttura ufficiale, che non si vedeva dal 2012, riprende vita. Prima ci sarà una collaborazione più stretta, poi nel 2028 Ford prenderà in mano le operazioni.
Il tassello mancava, a dirla tutta. Il programma sportivo Ford già comprende Formula 1, WEC, IMSA, NASCAR e Dakar, un catalogo da far invidia a mezzo paddock, con un buco proprio dove gli appassionati europei cercavano il nome Ford.
La motivazione dichiarata, poi, non è la bacheca dei trofei. Jim Baumbick, responsabile di Ford Europa, sostiene che sulle strade del Vecchio Continente non si bara: reattività e comportamento dinamico fanno la differenza, e il WRC è il laboratorio ideale per controllo e coinvolgimento di guida.
Mark Rushbrook, crede che si possa andare a vincere, certo, ma anche a portare quanto imparato sulle auto di tutti i giorni. Baumbick ci tiene a precisare che non è un discorso da marketing facile.
Con le norme FIA WRC27 i team possono costruire telai spaceframe rivestiti da carrozzerie silhouette che richiamano hatchback, crossover o berline. Ford ne approfitterà nel 2029 con una vettura inedita, disegnata sulla falsariga di uno dei prossimi modelli di serie.
In arrivo una piccola hatchback elettrica, poi un SUV compatto a batteria che promette lo stesso DNA rallystico in formato cittadino. Due crossover multi-energia entro il 2029 e un SUV compatto più robusto, della famiglia globale Bronco, completano la lista.
Di Fiesta e Focus, intanto, nemmeno l’ombra. Escono di scena le due che il rally lo avevano nel sangue, entrano i crossover che il rally dovranno impararlo a memoria.




