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Hardware 3, il grande assente della guida autonoma del futuro: cosa faranno milioni di clienti Tesla?

Tesla salta la domanda più votata sull’Hardware 3 e rimanda la guida autonoma al 2027, ma solo per l’HW4. Intanto le class action avanzano.
Tesla sitema FSD

Diverse le domande lette ad alta voce. Una in particolare, però, quella da 557 voti e 652.900 condivisioni, saltata a piè pari. Travis Axelrod, responsabile delle relazioni con gli investitori, ha scorso l’elenco della piattaforma Say come quando si schiva una pozzanghera. Il tema: quando i proprietari di Tesla con Hardware 3 sapranno se avranno diritto a una sostituzione gratuita in fatto di guida autonoma.

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Tesla sitema FSD

Secondo Electrek, nel corso della call sui conti del terzo trimestre Tesla ha trovato il tempo di parlare dei ricavi di Optimus e della mappatura per la guida autonoma, argomenti con meno voti alle spalle. Persino l’addestramento del robot, che non era nemmeno nella top ten, ha avuto la sua risposta.

Ashok Elluswamy, responsabile dell’intelligenza artificiale, ha indicato il secondo trimestre del 2027 come obiettivo per la guida autonoma non supervisionata, in coincidenza con la FSD v15. Peccato che il calendario riguardi solo l’Hardware 4. Chi ha la generazione precedente resta sul marciapiede.

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Non è una sorpresa, a dirla tutta. A inizio 2026 Elon Musk ha ammesso che l’Hardware 3 non ha la capacità per guidare senza supervisione, il vecchio computer dispone di appena un ottavo della larghezza di banda di memoria del successore. Un’ammissione che ha fatto rumore tra chi aveva pagato fino a 15.000 dollari per un pacchetto venduto con la promessa di un hardware già pronto, in fabbrica, per tutto.

Da allora, parole al vento. Ad aprile Musk ha evocato microfabbriche nelle grandi città per cambiare telecamere e computer, con tanto di sconti. Tre mesi dopo ha detto che un aggiornamento avrebbe senso, prima o poi, magari passando direttamente all’architettura AI5. Budget, tempi, procedura? Niente di niente. L’unica consolazione è stata la FSD v14 Lite, versione ridotta che chiede ancora al guidatore di restare vigile, lontana anni luce da quanto promesso.

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Tesla sitema FSD

Cambiare processori e telecamere su circa 4 milioni di auto, o in alternativa rimborsare i proprietari, costerebbe una cifra da far sudare anche un bilancio come quello di Tesla.

I tribunali, infatti, si stanno già riempiendo. Class action negli Stati Uniti, in Cina e in Australia. Nei Paesi Bassi la causa, sostenuta da uno studio legale, ha raccolto quasi 7.000 proprietari. Dalla documentazione dell’ente olandese RDW emerge un dettaglio che pesa: per l’omologazione europea delle funzioni avanzate di guida autonoma Tesla ha presentato solo veicoli con Hardware 4.

Tacere davanti agli azionisti evita una risposta scomoda in diretta. Non cambia però la sostanza: milioni di clienti hanno pagato in anticipo per qualcosa che la loro auto non sa fare.