Berlino fa pressione sull’Ue per il rinvio dello stop termico del 2035

La Germania sfida il divieto UE sui motori a combustione interna dal 2035, spingendo per maggiore flessibilità e tutela dell’industria automobilistica.
berlino governo berlino governo

La mossa convinta sulle forzature europee era in realtà nell’aria da mesi, ma ora arriva la conferma. La coalizione di governo tedesca è pronta a esercitare una pressione significativa a livello Ue per un sostanziale allentamento del divieto sulla vendita di nuove auto con motore a combustione interna a partire dal 2035. Berlino, quindi, non ci sta.

Advertisement

La notizia, trapelata dopo una riunione della coalizione, suggerisce che i “motori a combustione interna ad alta efficienza” dovrebbero essere ancora consentiti anche dopo quella fatidica data. Insomma, ci vuole ancora molta flessibilità da parte dell’Ue.

porta di brandenburgo, berlino
Advertisement

L’iniziativa è guidata direttamente dal Cancelliere Friedrich Merz, che ha intenzione di scrivere alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. La mossa arriva in un contesto di crescente difficoltà per l’industria automobilistica tedesca.

Nonostante l’aumento delle nuove immatricolazioni di auto elettriche, private o aziendali che siano, gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 sono a rischio e, cosa fondamentale per Berlino, molti posti di lavoro in Germania dipendono ancora dai motori a combustione interna.

berlino governo, cancelliere merz

Il Vicecancelliere Lars Klingbeil (dell’SPD, il centrosinistra) si è detto favorevole a soluzioni che combinino elettromobilità e tecnologia dei motori a combustione, offrendo maggiore flessibilità alle case automobilistiche. Del resto, il programma elettorale della CDU/CSU (con a capo il centrodestra) aveva già chiesto apertamente la revoca del divieto sui motori termici.

Advertisement

La spinta politica è forte e coordinata. Già a ottobre, il leader bavarese Markus Söder aveva dichiarato, con una dose non indifferente di entusiasmo: “È stata avviata la fine del divieto dei motori a combustione interna”. Questa posizione, sostenuta dai capi di governo dei Länder tedeschi, deve ora diventare la posizione ufficiale del governo federale in Ue.

La risoluzione dei Länder è chiara: non ci deve essere un divieto rigido sulla tecnologia a partire dal 2035. Per salvaguardare l’occupazione, la creazione di valore in Germania e per garantire il raggiungimento degli obiettivi climatici senza distruggere l’industria, sono necessari spinte a tipi di propulsione alternativi ed ecocompatibili. Questo include carburanti ecocompatibili (e-fuel o biofuel), ibridi plug-in e veicoli elettrici con range extender, come tecnologie di transizione complementari.

Di fronte a questa pressione industriale e politica, la Commissione Europea ha già annunciato che rivedrà il regolamento e dovrebbe presentare una nuova proposta il 10 dicembre. L’obiettivo originale dell’Ue, quello delle nuove auto solo a zero emissioni di CO2 dal 2035, dunque, vacilla.