Il mercato europeo delle auto elettriche ha superato 1,24 milioni di immatricolazioni nei primi sei mesi del 2026, registrando una crescita del 33,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’espansione ha avuto una forte crescita a giugno, quando nei 17 mercati analizzati sono state consegnate 275.060 vetture a batteria, il 39,5 per cento in più su base annua.
L’analisi di E-Mobility Europe e New AutoMotive copre Paesi che, nel loro insieme, rappresentano circa il 90 per cento delle immatricolazioni complessive dell’Unione europea e dell’area EFTA. Nel solo mese di giugno le auto completamente elettriche hanno raggiunto una quota del 25,6 per cento. Ciò significa che un’auto ogni quattro venduta è elettrica.
Auto elettriche in crescita in Europa: oltre 1,24 milioni di immatricolazioni nel primo semestre 2026

La Germania conserva il primato per volume, con 84.057 elettriche immatricolate in giugno e una quota mensile del 28,4 per cento. Il bilancio tedesco del semestre è salito a 367.388 unità, con un incremento del 48,6 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2025.
La Francia ha totalizzato 55.831 registrazioni nel mese, sufficienti a portare le elettriche al 29,6 per cento del mercato nazionale. La Spagna si è fermata a 14.559 unità e a una penetrazione dell’11,3 per cento, mentre Slovenia e Repubblica Ceca hanno ottenuto i loro migliori risultati mensili sia in termini di volumi sia di quota. Nuovi massimi sono stati registrati anche in Belgio, Danimarca, Portogallo e Finlandia.
L’Irlanda ha superato la soglia del 50 per cento, collocando le elettriche davanti all’insieme delle altre alimentazioni nel mercato mensile. La Finlandia si è avvicinata allo stesso risultato con il 48,9 per cento, mentre Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo hanno raggiunto rispettivamente il 43,5, il 37,2 e il 35,4 per cento.

La Norvegia rimane un caso difficilmente confrontabile con il resto d’Europa. Le automobili a batteria hanno rappresentato il 96,5 per cento delle immatricolazioni di giugno e il 97,6 per cento di quelle effettuate dall’inizio dell’anno. Il mercato appare ormai prossimo alla completa elettrificazione, circostanza che contribuisce a spiegare il contenuto aumento semestrale dell’1,3 per cento.
Alcuni Paesi continuano invece a mostrare una diffusione limitata. Nel mese di giugno la quota delle elettriche si è fermata al 5,2 per cento in Polonia, all’8,1 per cento nella Repubblica Ceca e al 10,1 per cento in Italia. Il mercato italiano ha comunque quasi raddoppiato i volumi nel primo semestre, ma la penetrazione cumulata è rimasta intorno al 6,6 per cento.
La crescita non ha interessato ogni area del continente. Nei primi sei mesi del 2026 le immatricolazioni sono diminuite del 18,7 per cento nei Paesi Bassi e del 10,6 per cento in Svezia, nonostante quest’ultima abbia conservato una quota semestrale del 37,8 per cento. Il calo olandese è risultato il più marcato tra quelli rilevati dal rapporto, sebbene oltre quattro vetture nuove su dieci fossero completamente elettriche.
I dati confermano quindi l’aumento delle vendite delle BEV nel mercato europeo, probabilmente dovuto anche al continuo aumento dei prezzi dei carburanti, proseguendo la tendenza emersa nel dicembre precedente, quando le elettriche avevano superato per la prima volta le automobili a benzina prive di sistemi ibridi. La velocità della transizione rimane tuttavia fortemente disomogenea, con quote quasi totalitarie in Norvegia e valori ancora inferiori al 10 per cento in diversi mercati dell’Europa centrale e meridionale.
