BYD vuole battere Toyota senza nemmeno entrare negli Stati Uniti

BYD punta a superare Toyota entro cinque anni, senza il mercato USA. Ma i numeri del primo semestre 2026 raccontano una storia più complicata.
BYD, export

BYD ha festeggiato il traguardo dei 17 milioni di veicoli a nuova energia con la sobrietà di chi sa di avere ancora molto da dimostrare, oltre che con una dichiarazione che ha fatto alzare qualche sopracciglio nei piani alti di Toyota.

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Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, ha annunciato al Financial Times che BYD punta a superare Toyota come casa automobilistica più venduta al mondo entro cinque anni, e senza toccare il mercato americano. Una precisazione non da poco, visto che gli Stati Uniti continuano ad applicare dazi proibitivi sui veicoli prodotti in Cina.

BYD Atto 2

Il piano non passa da acquisizioni né da alleanze strategiche di emergenza. Crescita organica, mercati esteri, tecnologia di ricarica. Europa, America Latina, Sud-est asiatico, Australia, questi i fronti su cui BYD sta concentrando la spinta internazionale. Wang Chuanfu, fondatore e presidente del gruppo, ha ribadito lo stesso obiettivo pochi giorni prima: primato globale entro il 2030, costruito sull’accelerazione tecnologica e sull’espansione fuori dalla Cina.

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Nel primo semestre 2026, BYD ha venduto 1.777.321 auto nel mondo, con un calo del 16,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le consegne domestiche sono crollate del 45,9%, fermandosi a 795.169 unità. Otto mesi consecutivi di calo su base annua, interrotti solo a maggio 2026 grazie, appunto, al riorientamento verso i mercati internazionali.

Il divario con Toyota rimane siderale: 4,55 milioni di auto vendute da BYD nel 2025, contro i 10,5 milioni del costruttore giapponese, esclusi Daihatsu e Hino. Per il 2026, BYD stima di chiudere tra 5,0 e 5,5 milioni di unità a livello globale, di cui 1,5 milioni fuori dalla Cina. Significa che il mercato estero dovrebbe compensare, almeno in parte, l’emorragia interna.

flash charger BYD

Sul fronte della crescita, i ritmi di produzione sono tutt’altro che banali: BYD ha impiegato tre anni per passare da un milione a dieci milioni di NEV, e solo sei mesi per salire da quindici a diciassette milioni. La macchina gira, il problema è che gira in un mercato domestico che si sta stringendo, mentre la concorrenza globale non sta ad aspettare.

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Quanto ai marchi di lusso europei: Stella Li non esclude acquisizioni future, ma al momento non ci sono obiettivi dichiarati. Solo un’opzione sul tavolo, tenuta aperta con la discrezione di chi sa che certe mosse si annunciano dopo, non prima.