La prossima Dacia Spring dovrebbe abbandonare la produzione cinese per entrare nello stabilimento sloveno di Novo Mesto, dove nascerebbe insieme alla nuova Renault Twingo E-Tech. Il trasferimento industriale rappresenta uno dei cambiamenti più importanti del progetto, perché permette alla piccola elettrica di soddisfare più facilmente i criteri ambientali utilizzati in diversi Paesi europei per l’accesso agli incentivi.
La sua origine cinese ha infatti comportato la perdita di alcune agevolazioni, riducendo la competitività del modello nei confronti di elettriche europee più recenti, come la Citroën ë-C3. Dacia avrebbe pertanto deciso di sostituirla a breve distanza dall’aggiornamento presentato nel 2024, intervenendo non soltanto sullo stile, ma anche sulla piattaforma e sulla tecnologia di bordo.
Nuova Dacia Spring: attesi 260 km di autonomia e un prezzo da circa 16.000 euro

Il nuovo modello dovrebbe condividere la base tecnica con la Twingo elettrica, pur mantenendo un’impostazione coerente con il posizionamento economico del marchio. Secondo le anticipazioni disponibili, la motorizzazione potrebbe sviluppare 82 CV ed essere alimentata da una batteria LFP da 27,5 kWh. L’autonomia stimata si aggirerebbe intorno ai 260 km nel ciclo WLTP, un valore sufficiente per un’automobile destinata soprattutto agli spostamenti urbani e suburbani.
La ricarica rapida in corrente continua da 50 kW potrebbe essere proposta come optional e consentirebbe di portare la batteria dal 10 all’80 per cento in circa 30 minuti. Tra le tecnologie ipotizzate figurano anche le funzioni bidirezionali V2L e V2G, attraverso le quali l’energia accumulata potrebbe essere utilizzata per alimentare dispositivi esterni oppure restituita alla rete elettrica.

La parentela con la Twingo non dovrebbe tradursi in due vetture identiche. La Spring potrebbe adottare un cofano più orizzontale e superfici ispirate ai modelli Duster e Bigster, così da ottenere un aspetto più robusto rispetto alle forme da monovolume compatta della Renault. Anche l’abitacolo dovrebbe essere semplificato, rinunciando probabilmente ai sedili posteriori separati e scorrevoli della Twingo in favore di una tradizionale panchetta. La configurazione resterebbe limitata a quattro occupanti.
Dacia avrebbe scelto di conservare il nome Spring, nonostante le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi sulla possibile denominazione Evader. Il mantenimento di un nome già conosciuto permetterebbe al costruttore di valorizzare la notorietà conquistata dalla sua prima elettrica di grande diffusione senza rinunciare al profondo rinnovamento del prodotto.

La presentazione è attesa al Salone dell’Automobile di Parigi, in programma nell’ottobre 2026, mentre l’apertura degli ordini potrebbe avvenire tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027. Il listino non è stato comunicato ufficialmente, ma secondo le indiscrezioni dovrebbe aggirarsi tra 16.000 e 18.000 euro, comunque al di sotto dei 19.490 euro annunciati per la Renault Twingo E-Tech.
