La rivoluzione silenziosa di Honda: miliardi investiti nelle batterie allo stato solido

Honda ha avviato la prima linea produttiva al mondo per batterie a stato solido. Non un prototipo: macchinari accesi, processi in corso, Toyota a guardare.
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Toyota ha piantato la bandiera e fissato grandi obiettivi, ma Honda ha acceso i macchinari. Il colosso giapponese ha aperto già a gennaio 2025 una linea dimostrativa per batterie a stato solido nello stabilimento di Sakura, nella prefettura di Tochigi. Prima casa automobilistica al mondo a passare davvero dalla promessa alla produzione.

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Non un prototipo da laboratorio: una linea operativa da 27.400 metri quadri, parzialmente finanziata dal Fondo giapponese per l’innovazione verde, con un investimento totale di circa 43 miliardi di yen, quasi 290 milioni di dollari.

L’edificio era già pronto nella primavera del 2024. Prima che scadesse l’anno, le attrezzature erano quasi tutte installate. Toyota aveva avviato la rivoluzione delle batterie a stato solido più di un decennio fa, muovendosi molto rapidamente. Honda, però, ha deciso di non aspettare il suo turno.

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honda, sakura

Il cuore tecnico dell’impianto è la pressatura a rulli: le celle vengono letteralmente schiacciate durante l’assemblaggio, eliminando le micro, sacche d’aria che impediscono al solido elettrolita, di fatto una polvere, di fare contatto efficace con gli elettrodi. Più densità, meno dispersioni, migliore efficienza energetica e tempi di produzione più rapidi rispetto alla saldatura tradizionale.

Honda ha anche sviluppato un sistema per prevenire la formazione di dendriti, i cristalli di litio che crescono dall’interno e distruggono la batteria, con uno strato di pellicola polimerica sottile quanto basta per lasciare passare la corrente, spesso quanto serve per bloccare il problema alla radice.

Le ambizioni non si fermano all’automobile. Honda punta a portare le batterie a stato solido su moto, camion e velivoli, replicando in chiave elettrica la capillarità dei suoi motori a combustione. La scala di produzione è la risposta ai costi, ancora proibitivi: il manuale di economia al primo capitolo.

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honda, sakura

Honda arriva a questo traguardo mentre ritira il suo unico elettrico sul mercato, la Prologue, che uscirà di scena dopo il 2026, trascinandosi dietro la joint venture con Sony e i progetti della serie 0. Nessun elettrico Honda all’orizzonte prossimo, eppure miliardi investiti nella tecnologia che dovrebbe ridefinire gli elettrici del futuro.

L’obiettivo ufficiale è la carbon neutrality entro il 2050, con produzione esclusivamente elettrica entro il 2040. Le batterie a stato solido sono il perno di tutto il piano. Il presidente Keiji Otsu le ha definite “una svolta epocale nell’era dei veicoli elettrici”, ma i dirigenti automotive usano questa espressione abbastanza spesso da svuotarla di significato.