La nuova Alpine A110 è al momento un’interessante promessa. Al Goodwood Festival of Speed 2025 è apparso il primo assaggio della terza generazione, e la notizia che cambia tutto è questa: addio al motore quattro cilindri turbo centrale, benvenuti due motori elettrici posteriori. Una svolta radicale per un’auto che ha costruito la propria identità sul concetto di leggerezza, semplicità e purezza meccanica.

Il timing, diciamolo, è scomodo. Il mercato elettriche rallenta, i grandi costruttori arrancano, Porsche ha già congelato il progetto della 718 elettrica per scarsa domanda. In questo contesto, Philippe Krief, CEO di Alpine, sceglie di sedersi al tavolo con una mano che molti considererebbero debole.
“Non è come per Porsche”, spiega Krief. “Non si tratta di un piano di riduzione del rischio. È un’opportunità”. La nuova Alpine Performance Platform su cui nasce l’A110 non è pensata per un modello singolo. È un’architettura condivisa, dalla quale usciranno altre vetture. Tra le indiscrezioni più accreditate, un modello più grande con tre motori elettrici destinato ad affrontare direttamente la Porsche 911.

Il peso resta l’ossessione. Krief insiste: peso ridotto e bilanciamento eccellente sono le garanzie che l’auto sarà davvero sportiva, nonostante l’elettrificazione. E sulla batteria hanno fatto una scelta dichiaratamente orientata alla pista, dimensionata per garantire almeno venti minuti di guida a piena potenza in circuito. Non un compromesso da berlina premium travestita da sportiva.
L’abitacolo, promettono, ha fatto un salto generazionale. Senza tempo, personalizzabile, sportivo. Parole che sanno di brief creativo, ma il benchmark con cui si confrontano è l’A110 precedente, già considerata tra le migliori del segmento. “Almeno altrettanto valida, e credo persino migliore”, dice Krief.
La porta al termico resta socchiusa, la piattaforma APP potrebbe integrare un motore a benzina se il mercato lo chiedesse, ma il CEO non sembra convinto che sarà necessario. Entro il quarto trimestre del 2026, dice, sapranno se premere quel pulsante o no. Nel frattempo, Porsche potrebbe ritrovarsi senza un’auto sportiva sotto la 911 con Alpine che potrebbe essere l’unica a occupare quello spazio.
