Mazda, brevetti per una sportiva che si atteggia da supercar: è la nuova MX-5?

Mazda brevetta una sportiva con portiere a farfalla e trazione posteriore. È la nuova MX-5? Tutto punta all’Iconic SP, forse ibrida rotativa.
mazda iconic sp

Mazda deposita brevetti su una nuova sportiva. Nessun nome sui documenti, ma le illustrazioni parlano chiaro: motore anteriore, trazione posteriore, e una soluzione alle porte che non si vede da queste parti, almeno non su auto che costano relativamente poco.

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Le portiere si aprono verso l’alto come quelle di una Lamborghini, o di una McLaren, se preferite il paragone britannico. La cosa curiosa è che non si tratta di un vezzo stilistico: la cerniera che inclina il pannello verso l’esterno serve a trasferire i carichi delle sospensioni in modo più diretto, irrigidendo il telaio senza aggiungere massa.. Un’idea strutturale mascherata da colpo d’occhio. Mazda ci aggiunge anche rinforzi supplementari e un paraurti anteriore stampato appositamente per non appesantire la struttura.

mazda iconic sp

Il candidato più credibile per questa piattaforma è la versione di serie dell’Iconic SP, il concept che la casa di Hiroshima ha già mostrato. E da lì il passo verso la prossima MX-5 è breve, anzi, probabilmente è la stessa cosa. Mazda ha già confermato che una nuova Miata a benzina è in arrivo, e che sarà l’ultima, l’addio definitivo al motore termico puro, salvo sorprese.

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L’azienda ha dichiarato di stare esplorando soluzioni ibride per le future sportive, e questo apre uno scenario preciso: un motore Wankel rotativo in configurazione range extender, come già visto sull’MX-30 R-EV, poi tolta di mezzo, potrebbe tornare in gioco. Mazda ha sempre insistito che qualunque ibrido rotativo debba restare alla portata di tutti, il che suona come una promessa, o almeno come una direttiva interna difficile da ignorare.

mazda iconic sp

La MX-5, dalla prima generazione a oggi, dall’NA venerata all’RF col tetto rigido, ha sempre vinto non per quello che aveva, ma per quello che non aveva. Nessun sovraccarico tecnologico, nessuna pretesa da supercar, solo una struttura leggera, un piccolo motore che urla volentieri, e la sensazione che la macchina faccia quello che le chiedi. Se Mazda riesce a preservare questa formula mentre aggiunge un qualche sistema ibrido per sopravvivere alle normative emissioni, allora esiste ancora spazio per una sportiva accessibile.

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