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Alfa Romeo: la piattaforma Giorgio continuerà ad essere utilizzata

Nuove generazioni di Giulia e Stelvio sono ancora possibili e modelli di altri brand utilizzeranno la Giorgio

Il nuovo piano industriale di Alfa Romeo rivelato nei giorni scorsi da FCA conferma la cancellazione di diversi progetti annunciati lo scorso anno (E–SUV, GTV e 8C) e, nello stesso tempo, anticipa il lancio dei nuovi C-SUV (la versione di serie del Tonale Concept) e B-SUV (un modello di cui ancora non si conoscono i dettagli tecnici).

La riduzione degli investimenti per il marchio Alfa Romeo sta facendo discutere tanto che il futuro del marchio sembra essere legato all’andamento delle vendite dei nuovi progetti in arrivo a partire dal 2021.Nuovi investimenti ed un’espansione della gamma arriveranno soltanto nel caso il nuovo piano industriale di Alfa Romeo avrà effettivamente successo.

Come riportato da MotorTrend, nel futuro di Alfa Romeo dovrebbe esserci ancora spazio per la piattaforma Giorgio. Secondo quanto dichiarato da Manley, infatti, la piattaforma ha fatto un buon lavoro con Giulia e Stelvio (a prescindere dai risultati commerciali dei due modelli) e dovrebbe continuare a far parte del futuro del gruppo che nascerà dalla fusione tra FCA e PSA.

L’attuale amministratore delegato di FCA non è entrato nei dettagli ma ha lasciato intendere che la Giorgio (probabilmente in una versione ottimizzata ed evoluta rispetto a quella che ha debuttato con la Giulia) continuerà ad essere utilizzata per lo sviluppo di modelli a trazione posteriore per diversi marchi del gruppo.

Maserati e Jeep utilizzeranno la piattaforma Giorgio

Attualmente, dalla Giorgio il gruppo FCA ha sviluppato l’Alfa Romeo Giulia e l’Alfa Romeo Stelvio che, come conferma il nuovo piano industriale, attendono il restyling di metà carriera per rinnovarsi e tentare un rilancio commerciale sia in Europa che in Nord America. Nel 2021 è previsto il debutto del Maserati D-SUV che sarà l’unico modello del Tridente che andrà a sovrapporsi ad un modello Alfa Romeo.

Il nuovo D-SUV verrà prodotto a Cassino partendo dalla piattaforma Giorgio ed andrà ad occupare lo stesso segmento di mercato dell’Alfa Romeo Stelvio ma con un prezzo di vendita nettamente superiore (almeno 10-15 mila Euro in più) a cui corrisponderanno una dotazione più ricercata e, probabilmente, anche differenze per quanto riguarda la gamma di motorizzazioni. Nei prossimi mesi dovrebbero arrivare maggiori conferme sulla questione.

La Giorgio, intanto, dovrebbe sbarcare in Nord America dove verrà utilizzata come base di partenza della nuova generazione di Jeep Grand Cherokee, l’ammiraglia del marchio americano che è quasi pronta per il debutto (in programma nel 2020). Anche Dodge potrebbe utilizzare la piattaforma a trazione posteriore per lo sviluppo di nuove generazioni di alcuni suoi modelli. Difficilmente, invece, la Giorgio sarà utilizzata da modelli dei brand del gruppo PSA.

Nuove generazioni per Giulia e Stelvio sono ancora possibili

La conferma della Giorgio potrebbe rappresentare un’importante assicurazione in vista del futuro di Alfa Romeo. Nonostante la riduzione degli investimenti, infatti, in futuro la casa italiana dovrebbe realizzare delle nuove generazioni di Giulia e Stelvio che arriveranno non prima di tre anni dopo il lancio dei restyling dei modelli attuali. La piattaforma di Giulia e Stelvio potrebbe registrare delle ottimizzazioni e degli aggiornamenti per adeguarsi ai tempi che corrono e continuare a rappresentare la base di partenza dei due modelli Alfa Romeo anche per il futuro.

Gli investimenti futuri in programma per Alfa Romeo dipenderanno dalle performance del marchio dei prossimi anni. L’arrivo del Tonale e dell’ancora misterioso B-SUV dovrebbero garantire una rapida crescita delle consegne per il marchio italiano che, quindi, può guardare con fiducia al futuro. Molto probabilmente ci vorrà ancora diverso tempo prima di poter registrare il debutto di nuovi modelli in grado di raccogliere la pesante eredità delle storiche sportive Alfa Romeo. Il successo dei progetti Tonale e B-SUV e la conferma degli investimenti per la piattaforma Giorgio rappresentano, in ogni caso, elementi chiave per il futuro del marchio.