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Alfa Romeo: svelato il nuovo piano industriale, ci sono il Tonale ed un inedito B-SUV

Confermato anche il restyling di Giulia e Stelvio mentre esce di scena la Giulietta. Il B-SUV sarà anche elettrico al 100%

In occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre del 2019, il gruppo FCA ha svelato anche quello che, a tutti gli effetti, è il nuovo piano industriale di Alfa Romeo sino al prossimo 2022. Il file di presentazione dei risultati di FCA, infatti, include anche la slide che alleghiamo qui di seguito che va a confermare quali saranno i nuovi progetti che Alfa Romeo porterà sul mercato nei prossimi anni.

Il nuovo piano industriale di Alfa Romeo punta ad una sostanziale razionalizzazione della gamma e su di una riduzione degli investimenti previsti per il marchio che potrà contare su poche e selezionate novità per i prossimi anni. Alfa Romeo si concentrerà sui suoi punti di forza con una gamma ridotta rispetto a quanto annunciato nel piano industriale diffuso nel giugno del 2018 che prevedeva per il 2022 il raggiungimento di una gamma composta da 7 sette modelli.

La novità assoluta è la produzione dell’Alfa Romeo B-SUV, l’erede della MiTo che arriverà nel 2022 e sarà anche elettrico al 100% (BEV). Confermato anche il Tonale e il restyling di metà carriera di Giulia e Stelvio (che non saranno realizzate in versione PHEV). La gamma Alfa sarà composta da tre SUV e dalla Giulia.

Ecco la scheda che annuncia il “refocus” del brand Alfa Romeo con la razionalizzazione della gamma e degli investimenti e la garanzia di conservazione dell’immagine premium del brand.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio: restyling di metà carriera in arrivo

Andiamo con ordine e partiranno dalle prime novità in arrivo. E’ atteso per il 2021 il debutto sul mercato dei restyling di metà carriera di Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio. I due modelli di segmento D, come già annunciato in passato, non potranno contare su varianti plug-in hybrid. Anche se non c’è ancora una conferma ufficiale, è probabile che l’elettrificazione per i due modelli si tradurrà nel lancio di varianti mild hybrid derivate dagli attuali motori benzina in gamma.

Le nuove versioni di Giulia e Stelvio, che potranno contare su un netto upgrade tecnologico e su di un importante restyling per l’abitacolo interno, dovrebbero essere presentate nel corso del 2020 per poi arrivare sul mercato internazionale soltanto nel 2021. Al momento, non ci sono riferimenti e conferme in merito ad aggiornamenti per le Quadrifoglio o ad ulteriori espansioni della gamma (le versioni a passo lungo per la Cina presenti nel precedente piano industriale non compaiono).

Alfa Romeo Tonale confermato per il 2021 (anche in versione PHEV)

Dopo le tante notizie delle scorse settimane e l’avvio dei lavori di pre-produzione a Pomigliano d’Arco, arriva oggi la conferma ufficiale che il nuovo C-SUV di casa Alfa Romeo, versione di serie dell’Alfa Romeo Tonale concept presentato al Salone dell’auto di Ginevra del marzo scorso, arriverà sul mercato nel corso del 2021.

Il nuovo C-SUV potranno contare su di una variante PHEV, ovvero con un sistema plug-in hybrid che dovrebbe essere ripreso dal sistema ibrido montato dalla nuova Jeep Compass PHEV attesa al debutto ufficiale sul mercato internazionale nel corso del 2020 (il SUV ibrido di Jeep sarà prodotto in Italia, nello stabilimento di Melfi).

Il nuovo Tonale non sarà solo ibrido ma potrà contare su varianti dotate di motori termici. Resta da capire ora se il C-SUV sarà realizzato solo con motori benzina (magari elettrificati con sistema mild hybrid) oppure se potrà contare anche su varianti con motori turbo diesel che, secondo le indiscrezioni dei mesi scorsi, non rientrerebbero nei piani di Alfa Romeo.

Il Tonale andrà a rimpiazzare l’Alfa Romeo Giulietta che, come evidente dalla slide inclusa nella presentazione dei risultati finanziari di FCA, non farà parte del futuro del marchio italiano. La segmento C prodotta a Cassino dovrebbe uscire di scena nel corso del 2021.

Nel 2022 arriva il nuovo B-SUV (anche in versione elettrica a zero emissioni)

La vera novità assoluta per il futuro di Alfa Romeo è la conferma ufficiale della produzione del nuovo Alfa Romeo B-SUV, un modello completamente inedito che non era incluso nel precedente piano industriale di FCA diffuso lo scorso anno. A margine del Salone di Ginevra 2019, alcuni manager di Alfa Romeo avevano lasciato intendere che il progetto di un B-SUV era in corso di valutazione.

Il nuovo Alfa Romeo B-SUV andrà a colmare lo spazio lasciato libero dall’Alfa Romeo MiTo, uscita di produzione lo scorso anno. Stando a quanto si legge dalla presentazione diffusa online da FCA, il nuovo modello potrà contare su di una variante elettrica a zero emissioni. Al momento, in ogni caso, sul progetto non ci sono ulteriori informazioni.

Resta da capire quale sarà la piattaforma utilizzata da Alfa Romeo per sviluppare il nuovo B-SUV e se la variante a zero emissioni sarà prodotta su di un pianale specifico per auto elettriche (ricordiamo che a Mirafiori è in fase di allestimento la nuova piattaforma modulare per vetture elettriche su cui verrà sviluppata la 500 Elettrica che sarà la prima di diversi nuovi modelli ad utilizzare questa piattaforma).

Alfa Romeo: i progetti cancellati del piano industriale del 2018

Rispetto al piano industriale diffuso nel giugno del 2018 (che prevedeva il completamento della gamma nel 2022), il futuro di Alfa Romeo prevede tre modelli in meno, il totale abbandono del segmento delle sportive e del segmento E per concentrarsi, come sottolineato in precedenza, su di un processo di razionalizzazione dell’offerta e, nello specifico, su di una gamma formata da tre SUV e dalla Giulia. 

Nel piano industriale dello scorso anno si faceva riferimento ad un aggiornamento per l’Alfa Romeo Giulietta, che sarà invece abbandonata probabilmente nel corso del 2020, mentre per il segmento C viene confermata la produzione del Tonale, modello destinato a diventare uno dei punti di riferimento principali della gamma del marchio italiano.

Per ora non ci sono riferimento alle versioni a passo lungo di Giulia e Stelvio. Da notare che sono state cancellate le versioni PHEV dei due modelli di segmento D della casa italiana che erano, invece, incluse nel piano industriale diffuso lo scorso anno dal marchio italiano. Alfa Romeo rinuncia al segmento E e non produrrà il SUV derivato dal Maserati Levante che doveva essere prodotto a Mirafiori.

Abbandonato anche il settore “Speciality”. Con l’uscita di scena della 4C Spider, non arriveranno (almeno sino al 2022) le sportive Alfa Romeo 8C e Alfa Romeo GTV, modelli che dovevano diventare, secondo gli obiettivi del piano precedente, il simbolo della gamma del marchio italiano nel corso dei prossimi anni.

Per maggiori dettagli in merito al futuro di Alfa Romeo sarà necessario attendere i prossimi giorni e le prime dichiarazioni ufficiali dei manager di FCA che potrebbero rilasciare ulteriori dettagli in merito al nuovo piano industriale del marchio italiano.