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Blocco traffico Torino: in vigore le nuove limitazioni

Il regolamento parte da oggi

Blocco traffico Torino

Arriva ottobre e con esso il blocco traffico a Torino. Da martedì 1 entrano in vigore le limitazioni contro lo smog nel capoluogo piemontese, oltre che in altri 22 Comuni delle città Metropolitana (30 nell’intera Regione) e gli automobilisti devono adeguarsi. Si parte con la copia della documentazione Isee da conservare affinché possa essere esibita da chi dichiara un reddito inferiore ai 14mila euro e usufruisce, quindi, della deroga.

Tirando le somme non sarà più sufficiente essere patentati, detenere il libretto di circolazione e sottoscrivere una polizza assicurativa per il mezzo guidato, e nemmeno basterà l’autocertificazione a dimostrare di essere in regola anche se a bordo di un vecchio veicolo, fonte di emissioni nocive nell’ambiente. Negli scorsi giorni le istituzioni avevano intavolato una trattativa sulle condizioni da stabilire sulle preannunciate misure antismog e la riunione di ieri, lunedì 30 settembre, è stata cruciale nello sciogliere i nodi.

Quello più urgente rimandava alla strategia operativa da mettere in atto per garantire il rispetto dei divieti e, pertanto, sanzionare i trasgressori. Limiti stabiliti ed emanati a livelli di bacino padano dalle regioni e dalle città con il Ministero. Tra le manovre concordate controlli in zone e fasce orarie diverse ogni giorno così da accrescere l’imprevedibilità. Tuttavia, il compito delegato agli ufficiali competenti e le stesse modalità saranno uniformi.

Blocco traffico Torino: le limitazioni attive

Si spiega così lo spazio concesso alla lettura condivisa dell’ordinanza varata sul modello di un provvedimento della giunta regionale, che definisce il quadro di divieti per la stagione invernale. “L’ordinanza è chiara, anche per quanto riguarda l’Isee per cui è richiesta la copia del certificato. L’abbiamo letta insieme, come tutte le 55 deroghe previste, per prepararci al meglio e siamo pronti, cercheremo di accompagnare gli automobilisti in questa prima fase e spiegare loro ogni misura nei dettagli. Soprattutto nei primi giorni, quelli in cui avremo anche un ruolo didattico, senza prescindere dalle sanzioni”, spiega il comandante.

Confermati i blocchi degli Euro 0 a benzina, metano e GPL, gli euro 0 e 1 a gasolio, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno; e degli Euro 2 diesel, dalle ore 8 alle 19 (continuato) dal lunedì al venerdì. Inoltre, si aggiungono i limiti previsti dall’accordo di programma di programma “per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”. Infine, le vetture Euro 3 a gasolio non possono circolare dalle 8 alle 19 nei giorni feriali. Provvedimenti destinati a diventare più accesi quando nel momento in cui le rilevazioni del livello di polveri sottili nell’aria raggiungessero soglie preoccupanti dopo 4, 10 o 20 giorni consecutivi di superamento del livello, con particolare riferimento agli Euro 4 ed Euro 5, sempre con alimentazione diesel.

Blocco traffico Torino: i Comuni coinvolti

Derogati dal veto, i lavoratori turnisti o che rispondono a chiamata in responsabilità – la cui condizione andrà però motivato da una precisa documentazione rilasciata dall’ente o dall’azienda – e gli automobilisti over 70. All’esenzione avrà, inoltre, diritto chi utilizza l’automobile per raggiungere il luogo di lavoro, distante oltre 1000 m dai mezzi di trasporto pubblico.

Di seguito riportati i Comuni del Piemonte che con Torino applicano le direttive: Beinasco, Borgaro Torinese, Carmagnola Rivalta di Torino, Caselle Torinese, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Pianezza, Orbassano, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Venaria, Vinovo, Volpiano. E fuori provincia Alba, Alessandria, Asti, Biella, Bra, Casale Monferrato, Novara, Novi Ligure, Tortona, Trecate, Vercelli. “L’obiettivo non è fare tanti verbali ma procedere con più controlli per assicurarci che i divieti vengano rispettati, aggiunge Bezzon. Già da oggi è partito il blocco traffico Torino, in un avvio già abbastanza complicato per la città, tra la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la partita serale Juventus – Bayer 04 Leverkusen.

“Un patrimonio da tutelare”

Ma c’è chi non approva la direziona presa del governo perché si colpirebbe un patrimonio da tutelare.“I possessori di questi veicoli – ha commentato all’Ansa l’assessore all’ambiente Marnati – non scorrazzano in città per il gusto di inquinare, e solitamente non li utilizzano neppure per il trasporto ordinario. Le auto storiche sono musei, sono la nostra storia, un patrimonio che il mondo ci invidia e che qualcuno vorrebbe chiudere in garage nel nome di un ecologismo ideologico, abborracciato e sgangherato. Torino ha già dovuto subire la cancellazione del Salone dell’Auto, adesso basta. I possessori di questo tipo di veicoli paghino iscrizioni e rispettino i vincoli legali di questi mezzi e una parte di questi soldi sono tasse e imposte. Impedire loro di utilizzare un bene mobile per il cui possesso lo Stato e le Regioni incassano quattrini, è una stupidaggine.

Torino pronta a un’eccezione per le auto storiche

Il Comune di Torino annuncia nel frattempo di essere pronto ad accogliere la delega, dando dunque il via libera alle auto storiche. “Se la Regione – ha commentato l’assessore comunale all’Ambiente Alberto Unia – porrà prontamente rimedio, noi ci adegueremo senza problemi applicando a nostra volta tale deroga”.

Infine, il presidente dell’asilo Alberto Scuro ha dichiarato: “Il motorismo storico è patrimonio nazionale e industria sociale, perché valorizza la storia del Paese e perché crea un indotto economico che comprende le attività produttive e tantissime iniziative solidali. Dopo i monumenti, il paesaggio, l’enogastronomia, il calcio e la moda, il motorismo storico è ciò che più muove l’interesse di italiani e stranieri. Confido in un dialogo serio aperto e produttivo che possa continuare sia a livello romano che delle singole regioni. Il nostro impegno e massimo e spero di poterlo comunicare presto anche al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio con cui confido si possa continuare il dialogo costruttivo avviato”.

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