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Ferrari: il motore V12 resterà in vita, una supercar elettrica non è in programma

Michael Leiters, CTO di Ferrari, conferma alcuni elementi del futuro dell’azienda di Maranello

In questi mesi, Ferrari ha avviato un ambizioso piano di espansione che prevede il lancio di 15 nuovi modelli entro il 2023 che andranno a garantire un notevole incremento dei volumi di vendita e, soprattutto, un incremento dei profitti, principale obiettivo della casa di Maranello per i prossimi anni. 

L’intero processo di crescita di Ferrari si basa su diversi punti cardine come, ad esempio, il lancio di prodotti in nuovi segmenti di mercato come la nuova Ferrari SF90 Stradale, la supercar ibrida presentata lo scorso maggio, ed il futuro Ferrari Purosangue, il SUV che potrebbe debuttare in anteprima nel corso dei prossimi per poi arrivare sul mercato solo tra qualche anno (la data ufficiale, per ora, resta fissata per il 2022). 

A fare chiarezza sul futuro di Ferrari arriva un nuova intervista rilasciata da Michael Leiters, Chief Technology Officer della casa di Maranello, al magazine britannico Autocar. Nel corso di quest’intervista, il manager di Ferrari ha toccato diversi argomenti andando, in particolare, a confermare il piano di espansione dell’azienda, ribadendo la volontà di massimizzare i profitti e di non andare alla ricerca del record di unità vendute ogni anno. 

Ferrari non vuole abbandonare il motore V12

Per quanto riguarda gli aspetti strettamente “tecnici” del futuro di Ferrari, Leiters ha chiarito che è volontà dell’azienda di Maranello tenere in vita il motore V12 il più a lungo possibile. Questa particolare tipologia di motori termici deve fare i conti con le normative sempre più stringenti in materia di emissioni in atmosfera e gli investimenti economici per rendere sostenibili tali motori sono enormi. 

Il team di sviluppo di Ferrari è già al lavoro, come confermato dal CTO di Maranello, per gestire le più recenti normative in tema di emissioni in atmosfera. Sino a che sarà possibile, Ferrari continuerà a proporre il motore V12 come punto centrale della sua gamma di modelli. Al momento, in ogni caso, non ci sono indicazioni sul futuro di questo propulsore che dovrebbe restare in gamma ancora per un bel po’ di tempo. 

Una Ferrari elettrica non è in programma (per ora)

Per quanto riguarda l’elettrico, invece, Michael Leiters ha confermato che, almeno per il momento, la tecnologia non è sufficiente matura per poter realizzare una Ferrari a zero emissioni. Secondo il manager di Ferrari, le problematiche legate allo sviluppo di una Ferrari elettrica sono almeno due. 

In primo luogo, c’è da considerare l’aspetto del sound del motore, un tratto caratteristico di tutte le supercar di Maranello e, secondo Leiters, uno degli aspetti più importanti per i clienti nell’acquisto di una nuova Ferrari. C’è poi da considerare il problema dell’autonomia soprattutto in considerazione del fatto che Ferrari continuerà a realizzare modelli che fanno delle performance il loro tratto distintivo. 

La casa di Maranello, infatti, non ha alcuna intenzione di realizzare supercar elettriche con l’obbligo di doverne limitare le prestazioni (fissando ad esempio un limite alla velocità massima ben al di sotto degli standard Ferrari) per contenere i consumi di energia elettrica e, quindi, garantire un’autonomia sufficiente. Aumentare la capacità della batteria, per ora, richiederebbe un incremento di peso troppo elevato, un aspetto assolutamente negativo per una sportiva. 

Al momento, quindi, una Ferrari elettrica non è presa in considerazione dal team di sviluppo di Maranello. In futuro, quando la tecnologia sarà matura al punto giusto e sarà possibile risolvere i problemi d’autonomia le cose potrebbero cambiare. Per il momento, quindi, non è in cantiere una Ferrari a zero emissioni. 

LaFerrari asta Monterey

Una nuova LaFerrari all’orizzonte?

Leiters, inoltre, non ha chiuso la porta ad un’erede de LaFerrari, la hypercar che si avvia a compiere i suoi primi sette anni. Secondo i manager di Ferrari, c’è la volontà di lanciare una hypercar come LaFerrari ogni 10 anni ma per realizzare un progetto di questo tipo è necessario che ci sia della “nuova tecnologia” disponibile che renda realizzare un progetto ambizioso come l’erede de LaFerrari. Per ora, quindi, anche in questo all’orizzonte non c’è ancora nulla.