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Alfa Romeo di Cassino: ancora un “anno di sofferenza” secondo i sindacati

Continua la crisi dello stabilimento laziale di FCA

Lo stabilimento FCA di Cassino, sede di produzione di tre modelli Alfa Romeo (Giulia, Giulietta e Stelvio), sta attraversando un periodo di fortissima crisi che segue un 2018 già abbastanza negativo (con un calo delle unità prodotte del 26%). Le vendite di modelli Alfa Romeo, infatti, sono in costante calo e, di conseguenza, i livelli produttivi che caratterizzano lo stabilimento laziale sono ridottissimi. 

FCA continua a far ricorso alla cassa integrazione, che è tornata a farsi viva a Cassino già nei giorni seguenti la chiusura estiva e continuerà anche a settembre, per tenere sotto controllo i volumi di produzione in base a quelle che sono le richieste effettive del mercato internazionale per i modelli di Alfa Romeo. 

Questa situazione, come prevedibile, sta avendo un impatto estremamente negativo anche sull’indotto di Cassino ed i posti di lavoro a rischio sono tantissimi. Come confermato da Donato Gatti, segretario generale della Fiom Cgil di Frosinone nel corso di un’intervista rilasciata a Ciociaria Oggi, c’è la necessità di un incontro nazionale su FCA e di “mettere in atto strategie per un indotto che non sta messo bene”. 

Secondo Gatti “Nel primo livello ancora c’è capienza per la cassa integrazione, ma il secondo e terzo livello di aziende che lavora per Fca non ha più ammortizzatori sociali e bisognerà aspettare fino al lancio dell’ibrido. Ma anche l’ibrido non basterà a saturare lo stabilimento, servono modelli nuovi, come minimo due”. 

Come sottolineato dal rappresentante della Fiom Cgil, lo stabilimento di Cassino e tutto il suo indotto stanno attraversando un momento davvero critico che è destinato a durare ancora per molto tempo. Per Gatti, infatti, “ci sarà un anno di sofferenza ancora, per questo è necessario un tavolo regionale per salvare l’indotto”.

Sarà davvero necessario attendere ancora un anno prima che lo stabilimento di Cassino si riprenda? Probabilmente sì. Stando alle (poche) informazioni sul futuro del sito e sui nuovi modelli in arrivo, difficilmente nel corso degli ultimi mesi del 2019 ci saranno novità significative per lo stabilimento che continuerà a dover fare i conti con una produzione ridottissima a causa delle poche richieste in arrivo. 

Cosa prevede il “Piano Italia” per Cassino

Il piano industriale di FCA per gli stabilimenti italiani del gruppo prevede l’avvio di alcuni nuovi progetti per Cassino che, pur essendo già confermati, non sono ancora stati svelati ed, al momento, non sono note le tempistiche precise del debutto. 

Per quanto riguarda Alfa Romeo, in primo luogo, il gruppo FCA punta a lanciare le nuove varianti ibride di Giulia e Stelvio, due progetti di cui si parla da molto tempo ma che, per ora, non hanno ancora registrato il loro debutto ufficiale. Secondo alcune indiscrezioni, le versioni elettrificate di Giulia e Stelvio potranno contare su di una tecnologia mild hybrid. 

Per quanto riguarda le tempistiche di lancio, al momento, come anticipato da alcuni rumors del mese scorso e come confermato anche dalle informazioni in possesso dei sindacati, i progetti dovrebbero arrivare solo nel 2020 e, probabilmente, solo nel corso del secondo semestre del prossimo anno. Per i due modelli del marchio italiano, quindi, potrebbe esserci un lungo periodo di transizione, in attesa del restyling che porterà anche il debutto delle versioni ibride. 

Sarà, invece, necessario attendere il 2021 per registrare il lancio del nuovo Maserati D-SUV, il futuro entry level della gamma del Tridente che sarà realizzato, a Cassino, partendo dalla base dell’Alfa Romeo Stelvio. Il progetto è stato confermato il mese scorso quando FCA ha diffuso, in occasione della pubblicazione dei risultati finanziari del secondo trimestre dell’anno in corso, il nuovo piano industriale di Maserati che prevede l’arrivo di ben 10 nuovi modelli nel corso dei prossimi quattro anni. 

Maserati Levante Trofeo

I sindacati hanno, a più riprese, richiesto l’avvio della produzione di un secondo nuovo modello per Cassino, un aspetto ritenuto essenziale per poter colmare le potenzialità produttive anche in previsione della futura uscita di scena dell’Alfa Romeo Giulietta che, come confermato i dati di vendita del primo semestre, ha registrato una contrazione delle vendite superiore al 50% in Europa e, inevitabilmente, si appresta alla fine della sua carriera dopo quasi 10 anni di presenza sul mercato. 

Ricordiamo che il piano industriale di FCA annunciato nel giugno del 2018 prevedeva, per Alfa Romeo, il debutto dell’Alfa Romeo GTV, una coupé sportiva derivata direttamente dall’Alfa Romeo Giulia. Il progetto, per ora, sembra essere destinato a restare su carta (come già accaduto con diversi altri progetti per il marchio Alfa Romeo). Staremo a vedere, quindi, quali saranno le mosse di FCA per il futuro di Alfa Romeo ed anche per il futuro di Cassino.