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FCA Heritage sarà presente al Parco del Valentino 2019

Due modelli d’epoca di FCA saranno esposti al Parco del Valentino di quest’anno

Lancia D25

FCA Heritage parteciperà al Salone dell’Auto Parco del Valentino 2019 di Torino con due auto da corsa d’epoca di grande importanza e dal valore inestimabile: la Lancia D25 del 1954 e la Fiat Abarth 750 Record del 1956.

La prima vettura farà da apripista alla parata “Gran Premio Parco Valentino” che si terrà il 23 giugno e partirà da piazza Vittorio Veneto fino alla Reggia di Venaria. La seconda, invece, sarà esposta nel cortile del Castello del Valentino il 19 giugno in occasione del Parco Valentino Designer Award.

Fiat Abarth 750 Record
Fiat Abarth 750 Record, la speciale vettura nata dalla matita di Franco Scaglione

FCA Heritage: la divisione del gruppo sarà presente all’evento torinese

La Lancia D25 è stata realizzata in seguito al successo ottenuto nella Carrera Panamericana del 1953. Lo sviluppo della vettura andò di pari passo con la monoposto D50 di Formula 1. Per la D 25 si puntò molto su un motore più potente e performante: si tratta di un’unità V6 da 3750 cm³ con potenza di ben 305 CV, alimentato da 3 carburatori Weber 46.

Nella parte posteriore venne applicato lo schema De Dion con biella longitudinale laterale e doppia balestra capace di assicurare una maggiore stabilità all’assetto.

Per quanto riguarda la Fiat Abarth 750 Record, la vettura nacque dalla matita di Franco Scaglione. La vettura nacque per sbalordire il pubblico e per stabilire dei nuovi record mondiali di velocità e durata nella Classe H, composta da veicoli con cilindrata compresa tra i 500 e i 750 cc.

Quest’ultima è stata realizzata dalla Carrozzeria Bertone e sarà proprio la figlia del designer toscano, Giovanna Scaglione, a ritirare il premio che sarà dato da Roberto Giolito, Head of FCA Heritage.

La presentazione ufficiale della Fiat Abarth 750 Record avvenne in occasione del Salone di Torino del 1956 con il suo motore preso dalla Fiat 600 “derivazione Abarth 750”. Il 17 giugno del 1956, sulla pista di Monza, la vettura ottenne il record sulla distanza delle 24 ore.