Maserati guarda con grande curiosità al 10 dicembre, data che giunge in un contesto segnato da un netto calo delle nuove immatricolazioni registrato nel corso dei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. In occasione del “Maserati Day” a Modena, verrà presentato il nuovo piano strategico del marchio, dal quale ci si attende di ricevere indicazioni sui futuri modelli e sulla pianificazione produttiva.
Il nuovo Maserati Grecale: il SUV del Tridente in un render di Tommaso Ciampi
Tra i modelli chiave della gamma figura il Grecale, presentato nel 2022 e prodotto nello stabilimento di Cassino. Al momento del lancio, l’offerta includeva la versione Trofeo, dotata di un motore V6 da 530 CV, affiancata da varianti mild-hybrid a quattro cilindri. Successivamente, la famiglia si è arricchita con la versione Folgore, il primo SUV completamente elettrico nella storia di Maserati.
Nel 2026, la gamma è stata oggetto di un aggiornamento. Tra le novità figurano un frontale ridisegnato e l’introduzione del motore V6 “Nettuno” da 390 CV nella variante “Modena V6”. I primi esemplari della gamma aggiornata sono arrivati presso le concessionarie italiane nel mese di settembre.
Secondo i dati forniti dal sindacato Fim-Cisl, nei primi nove mesi dell’anno nello stabilimento di Cassino sono state prodotte 3.670 unità del Grecale. La produzione complessiva del sito, dove vengono assemblati anche i modelli Alfa Romeo Giulia e Stelvio, ha registrato un calo del 37,1% rispetto ai primi nove mesi del 2025.
A proposito di Grecale, Tommaso Ciampi, un designer digitale indipendente, ha delineato una visione per una futura generazione del SUV caratterizzata dalle proporzioni di un SUV-coupé. Il rendering è stato realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale; è stata scelta una verniciatura metallizzata, in una tonalità a metà tra il grigio e il bronzo, che crea un contrasto con le superfici vetrate scure.
Il frontale è dominato dalla calandra con listelli verticali e dal Tridente posizionato al centro. I fari, sottili, si estendono fino ai parafanghi e integrano una serie di segmenti luminosi. Ai lati del paraurti, due elementi verticali incorniciano le ampie prese d’aria nere, mentre le nervature sul cofano convergono verso la calandra.
Nella vista laterale, il tetto digrada verso uno spoiler che sovrasta il lunotto. Le portiere sono dotate di maniglie a scomparsa, mentre le minigonne scure enfatizzano la parte inferiore della carrozzeria. Dietro i passaruota anteriori si notano piccole prese d’aria nere. I cerchi bicolore a cinque razze lasciano intravedere le pinze dei freni color rame.
Al posteriore, una fascia luminosa rossa unisce i fanali, attraversando l’intera larghezza del portellone. Il Tridente è collocato al centro, appena sotto la fascia luminosa. Più in basso, nel paraurti è integrato un diffusore nero dotato di pinne pronunciate, affiancato da due inserti di forma rettangolare.


