Ferrari Luce ha già registrato il tutto esaurito per il 2027, con le prime consegne ai clienti previste per la fine del 2026. A confermarlo è Benedetto Vigna: a Maranello prosegue lo sviluppo dei veicoli elettrici e la prima vettura a batteria del Cavallino Rampante rappresenta solo l’inizio di un percorso più ampio.
Ferrari Luce: produzione confermata e nuovi progetti elettrici in fase di sviluppo
L’amministratore delegato ha escluso criticità sia sul fronte della produzione che della domanda. Luce introduce numerosi componenti e soluzioni inedite, che rendono il progetto particolarmente complesso; ciononostante, i lavori procedono secondo i piani. Ogni esemplare che Ferrari intende vendere il prossimo anno è già stato assegnato. Vigna non ha tuttavia specificato il numero di unità previste, mantenendo riservata la portata commerciale del lancio.
Un aspetto ha colto di sorpresa la stessa azienda: la differenza tra la reazione suscitata dalle immagini e quella che si prova vedendo l’auto dal vivo. Secondo Vigna, osservare la Ferrari Luce di persona stimola gli ordini; si tratta di una discrepanza tra la presentazione digitale e l’esperienza fisica più marcata rispetto ai modelli precedenti. I test drive internazionali, in programma per l’inizio del 2027, offriranno ai potenziali clienti un’ulteriore occasione per conoscere da vicino il veicolo.
L’accoglienza varia anche in base alle infrastrutture locali. Il numero uno di Ferrari ha spiegato che il modello elettrico suscita maggiore interesse nelle aree dotate di migliori infrastrutture di ricarica, pur senza fornire una ripartizione degli ordini per singolo mercato.
Vigna ha aggiunto che le critiche emerse dopo la presentazione di maggio non riflettono necessariamente l’atteggiamento degli acquirenti reali. Anche l’asta tenutasi durante la Monterey Car Week, dove un esemplare ha raggiunto i 40 milioni di dollari, ha contribuito a modificare la percezione della Luce.
L’amministratore delegato ha osservato che, in seguito a quell’evento, le opinioni sono diventate favorevoli, persino tra chi non aveva ancora visto l’auto. Lo sviluppo dei veicoli elettrici resta legato al piano industriale che arriva fino al 2030, il quale prevede una gamma composta per il 40% da modelli con motore a combustione interna, per il 40% da ibridi e per il 20% da veicoli elettrici.
Vigna ha ribadito che il raggiungimento di questo equilibrio richiede un costante lavoro di sviluppo. Per questo motivo, Ferrari sta lavorando ad altri progetti a batteria, mantenendo aperte diverse strade tecnologiche all’interno della propria offerta. L’amministratore delegato considera la componente tecnologica un elemento essenziale per distinguere i veicoli Ferrari e rinnovare l’offerta del marchio.
La capacità di innovare su più fronti è in linea con l’identità di lusso del brand e consente di sviluppare soluzioni diversificate, pensate per rispondere alle aspettative dei clienti. Al momento, tuttavia, Vigna non rivela nomi né tempistiche relativi ai futuri modelli elettrici; tali dettagli verranno resi noti una volta che i progetti saranno pronti per essere presentati.
La ricerca descritta dal dirigente si concentra su cinque ambiti chiave: propulsione, aerodinamica, controllo della dinamica del veicolo, interfacce e materiali. Nell’ambito dei veicoli elettrici, questo approccio abbraccia l’intera esperienza di guida e di possesso dell’auto. Si tratta di aree in cui Ferrari continua a promuovere l’innovazione, temi che Vigna discute regolarmente con il Consiglio di Amministrazione del gruppo.


