Una sola Ferrari, con un intero atelier a disposizione, dedicato unicamente al modello dei modelli. A Corlo di Formigine, a pochi chilometri da Maranello, c’è chi ha deciso di non guardare oltre la F40. Non per mancanza di alternative, visto che da quelle parti le meraviglie crescono come l’erba, ma per una bellissima testardaggine.
Si chiama F40 Only, il nome è già un manifesto. Il luogo l’hanno battezzato “F40 Sanctuary”, qui le auto si smontano, si studiano, si riparano e tornano a funzionare come dovrebbero. Carrozzeria, meccanica, interni ed elettronica convivono sotto lo stesso tetto, con attrezzature dedicate e diagnostica originale Ferrari.
Oltre trent’anni di esperienza sulle vetture di Maranello, più di un decennio di dedizione esclusiva alla F40. Manutenzione preventiva, restauro integrale, interventi conservativi, riparazioni strutturali.
Il dettaglio più interessante, però, è sapere dove fermarsi. Conservare un componente originale, quando si può, è una scelta diversa dal sostituirlo con uno nuovo. Qui la storia del singolo esemplare conta quanto la sua efficienza, e questo, nel mondo del collezionismo, è quasi una dichiarazione di guerra al restauro.
A dare fiato alle promesse c’è un magazzino da oltre 5.000 ricambi originali, secondo quanto dichiara l’azienda, più una rete internazionale per scovare i pezzi introvabili. Su un’auto di quarant’anni, trovare il pezzo giusto vale più di mille buone intenzioni. La struttura assiste anche chi la F40 deve ancora comprarla, con consulenze e ispezioni.
La F40 nacque nel 1987 per celebrare i quarant’anni della Ferrari, presentata il 21 luglio di quell’anno, con un V8 biturbo da 478 CV, un abitacolo spartano e un alettone che non chiedeva permesso. Ora tocca a lei compiere quarant’anni, nel 2027.
I piani per il prossimo anno? In cima alla lista, il restauro integrale della F40 Pre-Serie n. 2, destinata a Pebble Beach, Anantara Roma e Cavallino Classic. Al Cavallino Classic Modena 2026 sono arrivati un Platinum Award e il titolo di Best of Supercar Class. Previsto anche un raduno in Italia con almeno venti F40 insieme.
«Il 2027 sarà per noi molto più di un anniversario», ha spiegato il fondatore e amministratore delegato Rémy Hanot, parlando di preservare l’eredità e condividerla con una nuova generazione di appassionati.


