Stellantis sta accorpando le proprie attività B2B e quelle relative ai veicoli usati in un’unica organizzazione per l’Europa. Tale cambiamento, con effetto immediato, rientra nella divisione “Enlarged Europe” dedicata alle operazioni commerciali. Joël Verany è stato nominato alla guida di entrambi i settori, che complessivamente generano un volume di circa 1,7 milioni di veicoli venduti ogni anno nella regione.
Stellantis: le attività B2B e quelle sui veicoli usati sotto la guida di Joël Verany
Verany riporterà a Maurizio Zuares, Head of Commercial Operations per la regione “Enlarged Europe”. Ana Theresa Borsari continuerà a supervisionare lo sviluppo del business dei veicoli usati, riportando a Verany. Riunendo queste funzioni sotto un’unica direzione europea, il gruppo intende ottimizzare l’intero ciclo di vita del veicolo: dalla vendita iniziale a un cliente professionale fino alla successiva rivendita come usato.
L’obiettivo è migliorare il coordinamento nella gestione dei parchi veicoli e delle auto che rientrano sul mercato. L’ambito di competenza della divisione comprende la definizione dei prezzi, la logistica, i programmi di riacquisto (buyback) e il remarketing, ovvero i processi necessari per preparare i veicoli alla rivendita. Questa iniziativa farà leva sulle competenze presenti sia a livello europeo che nei singoli Paesi.
Un altro aspetto cruciale riguarda i valori residui, il valore che un’auto mantiene nel tempo e il costo totale di possesso (Total Cost of Ownership). Entrambi sono fattori determinanti per chi acquista e gestisce flotte, dato che il prezzo d’acquisto iniziale rappresenta solo una componente della sostenibilità economica complessiva di un veicolo durante tutto il suo periodo di utilizzo.
Per le aziende, il legame tra acquisto e rivendita è particolarmente stretto, perché il valore atteso alla fine dell’utilizzo entra già nelle valutazioni iniziali. Riunire queste competenze può aiutare il gruppo a seguire con maggiore continuità le diverse fasi della vita commerciale dell’auto.
“Si tratta di un’evoluzione naturale per le nostre attività in Europa”, ha commentato Zuares. Il manager ha spiegato che l’unione di competenze complementari permetterà di “gestire il valore del veicolo in modo più coerente”, creando un collegamento più stretto tra le decisioni relative alle vendite professionali e quelle riguardanti i veicoli usati.

