Stellantis deve recuperare terreno in Europa, ma il rinnovamento della sua gamma di prodotti potrebbe richiedere più tempo del previsto. Secondo la società di consulenza Inovev, diversi nuovi modelli arriveranno con un ritardo di almeno un anno rispetto al cronoprogramma. La situazione è ulteriormente complicata dal calo della quota di mercato del gruppo, scesa al 12,7% a settembre, in attesa dei risultati finanziari previsti per il 28 ottobre.
Stellantis: : ritardi per Peugeot, Opel, Lancia e DS
Il caso più rilevante riguarda la futura Peugeot e-208. Dopo le prime indicazioni che puntavano a un debutto nel 2026 e successivamente al secondo semestre del 2027, le prime consegne sono ora attese per il 2028. Secondo quanto riportato, questa tempistica è stata confermata anche dall’amministratore delegato Antonio Filosa durante il Salone dell’Auto di Parigi.
Lo slittamento sembra interessare anche la futura Opel Corsa. Alla base di tutto vi è il passaggio dalla piattaforma inizialmente prevista, la STLA Small, alla nuova architettura unificata STLA One. Questo riallineamento tecnico è legato alla necessità di contenere i costi e di rivedere i piani precedentemente stabiliti.
Le analisi di Inovev riguardano anche segmenti di mercato superiori. Le eredi di Peugeot 308 e Opel Astra non arriverebbero prima del 2030, mentre la sostituzione della Peugeot 408 slitterebbe di un anno. Più incerta la posizione di Lancia Delta e del modello che sostituirà la DS N°4, che secondo la società non figurerebbero nell’attuale calendario: un’assenza che non equivale, da sola, a una cancellazione definitiva.
Sul mercato, intanto, i numeri mostrano una ripresa insufficiente a riconquistare quote. Secondo ACEA, nell’area Unione europea, EFTA e Regno Unito Stellantis ha immatricolato oltre 1,53 milioni di autovetture nei primi nove mesi, crescendo del 4,7%. La quota è però scesa dal 14,8 al 14,5%, fermandosi al 12,7% nel solo settembre. La crescita delle targhe quindi non basta quando il mercato complessivo si muove più velocemente e i concorrenti riescono a intercettare una domanda ancora dinamica.
Peugeot vale il 4,6% del mercato nei nove mesi, Opel/Vauxhall il 3,1%, Citroën il 2,8% e Fiat il 2,5%. Quest’ultima migliora rispetto al 2,1% del 2025. Alfa Romeo, DS e Lancia/Chrysler restano rispettivamente allo 0,3%, 0,2% e 0,1%. Diverso il dato sulle consegne consolidate: nel terzo trimestre l’Europa allargata raggiunge 588.000 veicoli, in aumento del 10%.
Tale conteggio include il marchio Leapmotor e comprende le forniture alla rete commerciale, costituendo una metrica diversa rispetto alle immatricolazioni ai clienti finali. Inoltre, il processo di rilancio dell’azienda continua ad essere frenato dalla critica della natura industriale e legato all’immagine del marchio, che spaziano dai problemi riscontrati con i motori PureTech e gli airbag Takata, fino alle forniture di batterie da parte di ACC. In Francia, nel mese di ottobre, la produzione è stata sospesa negli stabilimenti di Poissy, Mulhouse, Sochaux e Rennes.
Il prossimo passaggio è fissato al 28 ottobre. Nel primo semestre Stellantis aveva registrato un utile netto di 670 milioni di euro e un margine operativo rettificato del 2,1%, contro lo 0,7% precedente. L’Europa continuava però a rappresentare un punto debole della redditività del gruppo.


