Antonio Filosa ha indicato con chiarezza quali sono oggi i principali punti deboli di Stellantis e dove il gruppo intende intervenire nei prossimi anni. Alla Jefferies Global Industrials Conference di New York, il CEO ha parlato di tre problemi che pesano rispetto ai concorrenti: una gamma che in alcuni mercati copre ancora troppo poco, costi industriali troppo elevati e una qualità che in passato non è stata all’altezza. Una parte importante della risposta passerà da STLA One, la nuova piattaforma globale che debutterà prima in Europa.
STLA One partirà dall’Europa e poi arriverà in Nord e Sud America
STLA One è uno dei pilastri del piano FaSTLAne 2030. Filosa ha spiegato che sarà la prima nuova piattaforma globale del gruppo e che il lancio inizierà proprio dall’Europa. Successivamente arriverà anche in Nord America e Sud America, con la possibilità di estenderla poi ad altre regioni. L’obiettivo è sostituire progressivamente tre piattaforme oggi separate con un’unica architettura più competitiva e più semplice da condividere tra marchi e mercati.
Stellantis investirà il 40 per cento dei 60 miliardi di euro previsti dal piano in asset trasversali, quindi piattaforme, software e powertrain. L’idea è chiara: ridurre la complessità e utilizzare sempre più componenti comuni, lasciando poi ai singoli marchi il compito di differenziare prodotto e posizionamento. Entro il 2030 il gruppo punta a produrre il 50 per cento dei propri volumi su tre piattaforme globali, con STLA One al centro di questa strategia.
Il primo problema indicato da Filosa riguarda proprio i prodotti. In Nord America, ad esempio, l’attuale gamma copre soltanto il 55 per cento del mercato. Con FaSTLAne 2030 Stellantis vuole arrivare al 90 per cento, soprattutto attraverso una nuova ondata di modelli a partire dal 2028.
Poi ci sono i costi. Secondo i benchmark interni e i confronti con i concorrenti, Stellantis ha ancora un gap nell’ordine dell’alta singola cifra percentuale, che su alcuni modelli arriva alla bassa doppia cifra. Per recuperare, il gruppo punta sul Value Creation Program e sulla maggiore standardizzazione resa possibile anche da STLA One.
Infine c’è la qualità. Filosa ha ammesso che in passato non è stata al livello necessario, anche perché problemi di questo tipo si trasformano rapidamente in costi per garanzie e richiami. Il CEO sostiene però che i miglioramenti siano già visibili: +38 per cento in Nord America e +24 per cento in Europa.
STLA One dovrà quindi servire non soltanto a sviluppare nuovi modelli più velocemente, ma anche a rendere Stellantis meno costosa, più semplice e soprattutto più competitiva nei prossimi anni.


