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Citroën ë-C3 Aircross, batteria sotto accusa: L’Argus racconta il caso di un proprietario

Un proprietario di Citroën ë-C3 Aircross ha segnalato a L’Argus un’autonomia reale inferiore alle attese, anomalie elettroniche e difficoltà di ricarica. Un rapporto diagnostico indicherebbe inoltre una capacità della batteria nettamente inferiore a quella dichiarata e un degrado del 5,7% dopo 1.500 chilometri

Citroën e-C3 Aircross

Il passaggio a un veicolo elettrico avrebbe dovuto semplificare i suoi spostamenti quotidiani. Al contrario, per un lettore de L’Argus, l’acquisto di una Citroën ë-C3 Aircross ha dato il via a una serie di problemi irrisolti. La testata francese racconta la sua esperienza: un’autonomia inferiore alle aspettative, malfunzionamenti elettronici e, aspetto ancora più rilevante, un rapporto diagnostico che solleva dubbi sulla capacità della batteria.

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Citroën ë-C3 Aircross: il caso segnalato da L’Argus e i dubbi sulla batteria

Dopo oltre quindici anni alla guida di veicoli con motore a combustione interna, nel dicembre 2025 l’automobilista ha optato per una Citroën ë-C3 Aircross Comfort Range da 113 CV. A convincerlo sono state le dimensioni del veicolo, la sua immediata disponibilità e un’autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP di 309 chilometri.

I dubbi sono emersi quasi subito. Con una ricarica al 100%, il computer di bordo indicava un’autonomia di circa 280 chilometri. In condizioni di guida reali, ha riferito il proprietario a L’Argus, il raggio d’azione effettivo è ancora inferiore: tra i 220 e i 240 chilometri. Cambiare percorso, modificare le modalità di guida o ripetere i cicli di ricarica non ha portato ai miglioramenti sperati.

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C3 Aircross

Sebbene una discrepanza rispetto al ciclo WLTP possa dipendere da diversi fattori, dalle temperature rigide alla velocità di marcia, nel caso specifico la situazione è aggravata da ulteriori criticità: difficoltà nell’avviamento, anomalie elettroniche e complicazioni durante la ricarica. Il cliente si è rivolto alla rete Citroën, che inizialmente ha ritenuto il veicolo conforme al normale funzionamento.

Determinato a ottenere risposte, il proprietario ha richiesto di visionare il rapporto diagnostico ufficiale. Lo ha ricevuto a metà febbraio 2026, dopo diverse sollecitazioni. È proprio questo documento a dare una nuova piega alla vicenda. Secondo L’Argus, il rapporto diagnostico indica una capacità lorda di 38,1 kWh e una capacità netta di 32,2 kWh, a fronte di una capacità dichiarata di 44,2 kWh (lorda) e 43,8 kWh (netta). Ciò comporta una differenza di 11,6 kWh in termini di capacità utilizzabile.

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Un altro dato desta preoccupazione nel proprietario: il documento riporterebbe un degrado del 5,7% dopo appena 1.500 chilometri. L’automobilista riferisce inoltre che lo stato di salute della batteria è sceso successivamente al 93%, con un contestuale squilibrio di tensione tra le celle.

Il cliente teme di ritrovarsi con un veicolo che limiti la sua autonomia di percorrenza e che possa subire una svalutazione più rapida del previsto. È stata richiesta una spiegazione; tuttavia, al momento della pubblicazione dell’articolo il 26 ottobre, L’Argus segnala che le richieste di chiarimenti inviate al costruttore non hanno ricevuto risposta.

nuova Citroen C3 Aircross

I dati riportati nel documento restano ancora da spiegare. Al momento non esiste alcuna perizia tecnica indipendente né una sentenza giudiziaria che abbia accertato una responsabilità da parte del produttore. Il caso riguarda esclusivamente questo specifico veicolo e, allo stato attuale, non può essere esteso ad altri modelli ë-C3 Aircross.

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