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Stellantis, l’accordo con GreenYellow apre una nuova fase per il sito di Madrid

Stellantis e GreenYellow avviano una nuova fase energetica nello stabilimento di Madrid: le caldaie a gas saranno sostituite da pompe di calore, mentre 12,4 MWp di fotovoltaico e batterie da 25 MWh produrranno e conserveranno energia in loco

Stellantis Madrid

A Madrid, Stellantis e GreenYellow hanno presentato un progetto che cambierà per sempre la gestione dell’energia in fabbrica. Le caldaie a gas lasceranno infatti spazio alle pompe di calore, mentre pannelli fotovoltaici e batterie permetteranno di produrre e conservare elettricità sul posto. Gli interventi sono stati introdotti negli ultimi mesi per contenere i consumi, ridurre le emissioni e avere maggiore controllo sulla spesa energetica.

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Stellantis Madrid: 12,4 MWp di fotovoltaico e batterie da 25 MWh

Il primo cambiamento riguarda il riscaldamento. Con la sostituzione delle caldaie a gas, il sito punta a eliminare circa 2,9 GWh di consumo annuo di questo combustibile. Per gli utilizzi termici coinvolti, il taglio previsto delle emissioni è del 57 per cento. Le pompe di calore portano quindi sull’elettricità una parte delle attività finora affidate al gas.

A fornire energia contribuiscono gli impianti fotovoltaici, che raggiungono una potenza complessiva di 12,4 MWp destinata all’autoconsumo. Nel totale rientra un impianto a terra da 4,6 MWp, capace di generare circa 7 GWh all’anno. L’elettricità viene prodotta vicino alle linee industriali e utilizzata per coprire una parte del fabbisogno dello stabilimento, affiancando gli interventi pensati per limitare gli sprechi.

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Le batterie da 25 MWh consentiranno di conservare l’elettricità e sfruttarla quando serve. L’accumulo aiuta così a utilizzare meglio quanto prodotto localmente, dando allo stabilimento più margine nella gestione degli approvvigionamenti.

Stellantis

La collaborazione con GreenYellow riguarda il coordinamento di questi impianti. Riscaldamento, produzione solare e accumulo vengono gestiti tenendo conto delle esigenze della fabbrica. È ciò che l’azienda chiama “elettrificazione flessibile”: poter scegliere come impiegare le diverse risorse disponibili, con l’obiettivo di controllare meglio consumi e costi e rendere il sito meno vulnerabile sul fronte energetico.

Alla presentazione hanno partecipato quasi cento persone, tra rappresentanti delle due aziende, IcoEnergía e operatori dell’industria e dell’energia. Gli ospiti hanno potuto conoscere gli interventi attraverso un video e una visita tecnica. IcoEnergía ha affrontato le difficoltà pratiche dell’elettrificazione, un passaggio che richiede di adattare le nuove soluzioni alle attività già presenti nello stabilimento.

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Diego Rivas, direttore della fabbrica Stellantis di Madrid, ha richiamato il lavoro del sito nella ricerca di soluzioni per migliorare l’efficienza. Per Otmane Hajji, presidente di GreenYellow, l’energia va ormai considerata un’infrastruttura strategica: la sua gestione deve seguire le necessità della produzione, offrendo alle imprese maggiore controllo e flessibilità.