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Si mostra come una 500 Abarth “muscolosa”, dentro c’è un cuore Alfa da 350 CV

Bonetto B1-4WD: la “500 Abarth” da 350 CV, trazione integrale e motore 1750 TBi Alfa Romeo, omologata per strada.

Bonetto B1-4WD, 500 Abarth

A un primo sguardo, appare come una Fiat 500 Abarth ritoccata. Poi la guardi meglio e ti accorgi che (più di)qualcosa non torna. Il trucco visivo regge giusto un istante. Le forme sono quelle della piccola torinese, le proporzioni no. Non c’è semplicemente un kit estetico con le ambizioni di una supercar, perché qui abbiamo 350 cavalli e trazione integrale. Della 500 si conserva più o meno la sagoma.

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Il nome vero è Bonetto B1-4WD, con il badge originale che è sparito insieme al resto. La carrozzeria in fibra di carbonio è stata allargata di 15 centimetri per lato, il che fa 30 centimetri in più sulla carreggiata. I parafanghi sembrano arrivare da una vettura da rally, gli sfoghi d’aria sono grandi e il diffusore posteriore è quello da pista.

Bonetto B1-4WD, 500 Abarth

Sotto il cofano il 1.4 T-Jet è stato accompagnato alla porta. Al suo posto lavora il 1750 TBi di origine Alfa Romeo, lo stesso che spingeva Giulietta Quadrifoglio e la 4C, abbinato a un cambio manuale a sei marce.

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Il pezzo forte, però, come anticipato, è la trasmissione. Quattro ruote motrici con ripartizione variabile della coppia, che oscilla da un composto 50/50 fino a un 20/80 tutto a vantaggio dell’asse posteriore. Per chi ama far scodare le piccole, un invito a nozze. A tenere il tutto in ordine ci pensano due differenziali autobloccanti e un assetto Öhlins con ammortizzatori TTX regolabili su quattro vie.

Bonetto B1-4WD, 500 Abarth

Per fermare la furia serve Brembo con dischi da 355 mm davanti e 330 dietro, pinze a sei e quattro pistoncini. Dentro, roll-bar integrato, fuori, cerchi forgiati dedicati. E qui il dettaglio che fa sorridere i fan: questa 500 dopata è omologata per la strada.

Dietro tutto questo c’è Alessandro Bonetto, classe 1986, cresciuto ad Avigliana, vicino a Torino. Il padre Marco correva nei rally e preparava motori, legato allo storico motorista Virgilio Conrero. Dal 2004 sei anni nel reparto corse Abarth, poi nel 2010 la collaborazione con Beppe Volta su progetti da leggenda come la Lancia ECV1. Nel 2011 la fondazione di BDL Motorsport, nel 2016 la nascita di Bonetto CV, con l’idea di costruire fuoriserie e pezzi unici.

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Tra i lavori accreditati all’atelier compare la Kimera EVO37, la reinterpretazione da 505 cavalli della Lancia 037, a cui il sito di Bonetto dedica una scheda tecnica completa. I legami con Kimera Automobili e Italtecnica risultano ufficiali. Se la collaborazione continui con EVO38 ed EVO39, però, non è chiaro.