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Il CEO di Fiat, Belloni: “La 500 non lascerà mai Mirafiori, Pomigliano polo delle E-Car

Arnaud Belloni illustra i piani per Fiat, Abarth e Lancia: una piccola elettrica Fiat sotto i 15.000 euro sarà prodotta a Pomigliano dal 2028, mentre la 500 resterà a Mirafiori oltre il 2030

Arnaud Belloni e Fiat Multiplay

Una piccola Fiat elettrica con un prezzo inferiore ai 15.000 euro, una maggiore copertura dei segmenti di mercato e circa cento nuovi punti vendita per Lancia: queste sono le priorità delineate da Arnaud Belloni in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale illustra i piani per i marchi che guida dal 1° settembre. Rientrato in Stellantis dopo un’esperienza in Renault, il manager ricopre il ruolo di CEO di Fiat, Abarth e Lancia, oltre a essere responsabile marketing del gruppo per l’Europa.

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Belloni conferma l’arrivo di una piccola Fiat elettrica prodotta in Italia

Per Fiat, Belloni conferma l’obiettivo fissato dal piano “FaSTLAne 2030”: portare la copertura dei segmenti di mercato europei dall’attuale 25% a circa il 50%. Il marchio punta a espandersi oltre i tradizionali segmenti A e B, spaziando dalle soluzioni di micromobilità a veicoli di dimensioni maggiori come la Grizzly e la Grizzly Fastback. Un altro obiettivo riguarda le vendite al dettaglio ai clienti privati, che attualmente rappresentano il 54% del totale.

Il progetto più atteso sul fronte dell’accessibilità economica è una piccola auto completamente elettrica con un prezzo inferiore ai 15.000 euro. Belloni lega questa decisione alla necessità di rispondere alle esigenze del mercato europeo e di onorare la tradizione italiana delle auto compatte. Stellantis ha scelto Pomigliano come sito produttivo per la famiglia “E-Car” a partire dal 2028, ribadendo il ruolo dell’Italia nello sviluppo di questa gamma di prodotti.

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Arnaud Belloni

Anche lo stabilimento di Mirafiori rimane centrale nella strategia. Il manager ribadisce il forte legame tra la fabbrica torinese e il modello 500, attualmente prodotto sia in versione elettrica che ibrida. Alla domanda se la produzione del modello proseguirà oltre il 2030, risponde affermativamente, confermando che la produzione della 500 a Mirafiori rientra nel piano industriale dell’azienda.

Per Lancia, la riorganizzazione dovrebbe portare significativi vantaggi commerciali. Sebbene Fiat e Lancia rimangano marchi distinti, la rete di vendita di Fiat aiuterà Lancia a raggiungere una base di clienti più ampia. Sono previsti circa cento ulteriori punti vendita nei mercati europei in cui Lancia opera, nello specifico Francia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi; alcune concessionarie Fiat esistenti ospiteranno gli showroom “Lancia Studio”.

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Per quanto riguarda la gamma prodotti, Belloni suggerisce di puntare sui modelli già disponibili: la Ypsilon (nelle versioni ibrida ed elettrica) e la nuova Gamma. Egli distingue inoltre tra gli appassionati dei modelli Lancia classici e gli acquirenti odierni, indicando nelle auto di dimensioni contenute, eleganti e distintive, sulla scia di A112 e Y10, una possibile strada da percorrere.

Nuova Lancia Gamma 2

I concorrenti cinesi vengono descritti come temibili per tecnologia, costi e velocità di sviluppo. Secondo Belloni, Fiat deve rispondere facendo leva sul proprio patrimonio storico anche nello sviluppo dei prodotti e valorizzando nomi iconici come Panda, Punto, Multipla e 500.

Quanto ad Abarth, il dirigente conferma che il marchio è parte integrante del futuro del gruppo e sostiene la validità delle auto sportive elettriche, citando come esempi l’Alpine A290 e la Cupra Raval.

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