Stellantis e Wayve stanno sviluppando tecnologie di guida basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di applicare queste innovazioni a una vasta gamma di veicoli. A Wave by Vento 2026, un evento tenutosi a Torino, sono stati presentati i prototipi di Fiat 500e e Maserati Grecale, entrambi equipaggiati con un sistema di guida automatizzata supervisionata a mani libere. L’elemento più rilevante riguarda i tempi di sviluppo: i due veicoli sono passati dalla fase di integrazione ai test su strada in meno di quattro settimane.
Stellantis e Wayve: la stessa tecnologia di guida con IA su Fiat, Jeep e Maserati
Questo risultato dà concretezza alla collaborazione annunciata nel maggio 2026. A seguito del primo lavoro sulla Jeep Grand Cherokee, le due aziende hanno applicato la medesima base tecnologica alla piccola elettrica Fiat e al SUV Maserati. Sono stati selezionati tre modelli distinti per dimensioni, configurazione e comportamento dinamico, al fine di dimostrare la capacità del sistema di adattarsi alle piattaforme del gruppo.
Il fulcro del progetto risiede nell’integrazione tra Wayve AI Driver e STLA AutoDrive. La prima soluzione implementa l’intelligenza artificiale per la guida assistita, mentre la seconda rappresenta la piattaforma tecnologica Stellantis, con cui tale soluzione viene integrata. Le competenze automobilistiche del costruttore completano il lavoro, consentendo di adattare il sistema alle caratteristiche specifiche delle vetture.
La rapidità dimostrata a Torino concerne la transizione dall’integrazione alla sperimentazione su strada dei prototipi. Tale sviluppo non può, pertanto, essere considerato equivalente alla fase di completamento di una tecnologia destinata alla commercializzazione. Tuttavia, emerge un’indicazione significativa sulla capacità dei team di collaborare e trasferire una soluzione comune tra veicoli eterogenei.
La dimostrazione ha riguardato un’assistenza avanzata, definita dalle aziende come Livello 2++, progettata per facilitare gli spostamenti da porta a porta, sia su autostrade che in ambito urbano. La guida può essere effettuata a mani libere, ma richiede una supervisione costante da parte del conducente, il quale deve mantenere la capacità di intervenire prontamente.
Il lancio del sistema è previsto per il 2028, a partire dal Nord America. Fiat 500e e Maserati Grecale sono state utilizzate come veicoli dimostrativi; il comunicato non annuncia automaticamente l’implementazione della funzione sulle rispettive versioni di serie. La selezione dei primi modelli commerciali e delle relative configurazioni sarà specificata nelle comunicazioni future.
Uno degli aspetti centrali della questione è il modo in cui Wayve affronta la complessità della strada. Secondo le aziende, questa intelligenza artificiale apprende dall’esperienza nel mondo reale al fine di interpretare l’ambiente circostante e reagire alle situazioni che si presentano. L’approccio in questione mira a superare la dipendenza da regole codificate manualmente e da mappe ad alta definizione.
L’adattamento rimane un elemento fondamentale. La geometria del veicolo, la dinamica e la posizione dei sensori subiscono variazioni significative tra una citycar e un SUV. Il progetto si prefigge di preservare una base comune, adeguandola alle peculiarità di ciascuna automobile. Per Stellantis, la possibilità di estendere la tecnologia a più marchi rappresenta una prospettiva industriale rilevante, oltre che un obiettivo tecnico.
Antonio Filosa ha correlato tali progressi alla strategia FaSTLAne 2030, nella quale le collaborazioni rivestono un ruolo cruciale. Secondo l’amministratore delegato di Stellantis, l’innovazione assume valore quando migliora concretamente la vita delle persone. La sicurezza, la semplicità e la fiducia al volante rappresentano gli elementi su cui il gruppo intende costruire l’esperienza dei clienti.
Alex Kendall, cofondatore e CEO di Wayve, ha invece evidenziato la possibilità di applicare la medesima intelligenza di guida a configurazioni differenti. Il passaggio dalla Grand Cherokee alla 500e e alla Grecale rappresenta una sfida che dimostra la capacità di adattamento del software.
La collaborazione si estende anche al Livello 4, mediante le piattaforme Stellantis L4-Ready, per futuri servizi di mobilità senza conducente destinati a utilizzi intensivi. Tali applicazioni si distinguono dalla guida assistita di veicoli privati, richiedendo requisiti operativi e di sicurezza distinti. L’obiettivo è quello di trasferire tali progressi verso applicazioni commerciali mediante ulteriori test e validazioni.


