Lancia arriva al Rally Italia Sardegna con il titolo mondiale Team WRC2 già conquistato e quattro Ypsilon Rally2 HF Integrale pronte a scendere in gara. L’ultimo appuntamento del campionato chiude una stagione importante per il marchio, tornato ufficialmente nel Mondiale Rally. Questa volta, però, Lancia Corse HF non schiererà i due equipaggi protagonisti della conquista del titolo: a portare le vetture sugli sterrati dell’isola saranno altri piloti e team, chiamati a confrontarsi con un percorso che concede pochissimo agli errori.
Quattro Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale al via del Rally Italia Sardegna
Due vetture saranno schierate dal 2C Junior Team. Una sarà affidata a Léo Rossel e Guillaume Mercoiret, l’altra a Conner Martell, affiancato da Alessandro Gelsomino. Pablo Sarrazin correrà invece con Yannick Roche, mentre Stefano Avandero avrà Lorenzo Granai alle note. Quattro equipaggi per proseguire il lavoro svolto durante l’anno e mettere alla prova la Ypsilon in una delle gare più impegnative del calendario.
Per la Rally2 italiana è stata una stagione di apprendimento, oltre che di risultati. Il primo anno nel WRC ha permesso di raccogliere esperienza su fondi e percorsi diversi, affrontando condizioni spesso nuove per la vettura. La Sardegna aggiunge un’ultima occasione di confronto, su strade dove trovare il passo giusto conta quanto riuscire a mantenerlo senza compromettere pneumatici e meccanica.
La 23ª edizione del Rally Italia Sardegna torna ad Alghero e propone 17 prove speciali, per un totale di 307,15 chilometri cronometrati. Si comincia giovedì 1 ottobre con lo shakedown di Monte Baranta. In seguito arriverà il primo verdetto del cronometro alla Ittiri Arena Show, la speciale di apertura lunga 2,21 chilometri, che porterà subito gli equipaggi davanti al pubblico.
Venerdì 2 ottobre si entrerà nel vivo con sei prove e 119,66 chilometri competitivi. Il programma prevede due passaggi su Tula-Erula, Su Filigosu-Lerno e Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno. Sarà la prima giornata nella quale capire chi avrà trovato una buona intesa con il fondo e chi dovrà intervenire sulle regolazioni per recuperare terreno.
Sabato 3 ottobre sarà la tappa più lunga: altri sei tratti cronometrati, per 123,66 chilometri. Gli equipaggi percorreranno due volte Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà, Coiluna-Loelle e la nuova Solorché, nei pressi di Pattada. Proprio quest’ultima aggiungerà un elemento da studiare con attenzione durante le ricognizioni, in una giornata già impegnativa per distanza e ritmo.
Domenica 4 ottobre resteranno quattro speciali e 61,62 chilometri prima dell’arrivo ad Alghero. Sono previsti due passaggi sulla Osilo-Tergu e altrettanti sulla Sassari-Argentiera. Il secondo passaggio di quest’ultima sarà valido come Wolf Power Stage.
Sugli sterrati sardi la velocità da sola non basta. Le strade strette, le curve e il fondo abrasivo impongono attenzione nella scelta delle traiettorie e nella gestione delle gomme. Quest’anno si aggiunge la collocazione autunnale: correre in ottobre potrebbe portare condizioni meteorologiche più variabili rispetto al consueto appuntamento primaverile.
Le quattro Ypsilon Rally2 HF dovranno quindi adattarsi rapidamente a ciò che troveranno lungo il percorso. Per Lancia sarà l’ultima gara di un ritorno mondiale già premiato dal titolo Team WRC2, ma anche un’altra occasione per raccogliere indicazioni utili sullo sviluppo della vettura.

