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Stellantis, Filosa negli USA punta su prezzi più bassi e nuovi pickup: sette modelli sotto i 40.000 dollari

Stellantis prepara il rilancio in Nord America con undici nuovi veicoli nei prossimi cinque anni, di cui sette sotto i 40.000 dollari

Antonio Filosa

Stellantis vuole recuperare terreno negli Stati Uniti tornando a presidiare le fasce di prezzo più accessibili e ampliando l’offerta di pickup. Antonio Filosa ha indicato le priorità del gruppo durante l’Automotive News Congress di Detroit, mercoledì 30 settembre: sette nuovi veicoli sotto i 40.000 dollari, motorizzazioni con autonomia estesa e l’arrivo del Ram Rampage in Nord America nel 2028. Il piano deve riportare clienti nelle concessionarie e contribuire al ritorno agli utili, dopo la perdita di 26,3 miliardi di dollari registrata lo scorso anno.

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Filosa: Stellantis deve tornare a offrire più modelli a prezzi accessibili

Il punto di partenza è un mercato nel quale Stellantis vede ancora spazio per crescere. Nei prossimi cinque anni il gruppo lancerà undici nuovi veicoli in Nord America. Sette avranno un prezzo inferiore a 40.000 dollari e due scenderanno sotto i 30.000. Una fascia nella quale, ha ricordato Filosa, oggi l’offerta del gruppo è limitata alla Jeep Compass.

Per il manager questa rappresenta una grande opportunità. Ampliare la scelta a prezzi più contenuti significa raggiungere automobilisti che oggi possono trovare poche alternative negli showroom dei marchi Stellantis. Il lavoro sul prodotto dovrà partire anche dalle indicazioni di clienti e concessionari, ai quali Filosa vuole dare maggiore ascolto nelle decisioni sulla gamma.

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antonio filosa, stellantis

Sul fronte economico, il CEO ha confermato l’attesa di un modesto aumento del fatturato quest’anno. L’obiettivo è tornare a realizzare profitti nel 2027 e superare i 3 miliardi di euro di flusso di cassa entro il 2028. Filosa ha presentato questi traguardi come un impegno verso gli investitori, precisando che non si tratta di indicazioni formali sui risultati futuri.

Un altro passaggio riguarda le motorizzazioni con autonomia estesa. Dopo gli ingenti investimenti nei modelli elettrificati, il gruppo punta su una soluzione che possa convincere anche chi utilizza SUV e pickup per lunghi viaggi o per trainare carichi pesanti.

Il sistema abbina la propulsione elettrica a un generatore di bordo alimentato dal motore Pentastar V6 da 3,6 litri. La batteria può essere ricaricata alla presa, mentre il generatore permette di proseguire il viaggio quando serve ulteriore energia. Stellantis introdurrà questa tecnologia prima sulla Jeep Grand Wagoneer rinnovata e successivamente sul Ram 1500.

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Secondo Antonio Filosa, la scelta risponde soprattutto alle esigenze di una parte della clientela, interessata a coppia, potenza e capacità di traino. Il manager ha quindi legato lo sviluppo di queste versioni alla domanda del mercato, più che alla necessità di rispettare le normative ambientali federali.

Per Ram si apre poi la partita dei pickup più piccoli. Il Rampage, già commercializzato in Sud e Centro America, è atteso in Nord America nel 2028. Si aggiungerà al progetto di ritorno del Dakota, destinato al segmento dei pickup medi.

Filosa_Stellantis_CEO

Antonio Filosa ha citato il successo del Ford Maverick come riferimento per il Rampage. Stellantis vende oggi negli Stati Uniti soltanto pickup di grandi dimensioni e vuole ampliare la propria presenza. Il confronto sarà anche con Toyota, forte con il Tacoma: mercati che il gruppo considera abbastanza rilevanti da meritare nuovi investimenti e un’offerta più articolata.

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